Salute

Si può davvero allungare il pene?

Allungare il pene è una pratica ancora poco conosciuta. Si può fare in modo evidente ed immediato, oppure naturalmente ma con risultati non riscontrabili nell'immediato. Si può davvero allungare il pene?

I disagi legati ad un pene piccolo o corto sono notevoli. Non è solo un fatto di imbarazzo sociale, o di un problema di autostima e sicurezza di sè. Avere un membro meno sviluppato può comportare anche problemi di natura igienico sanitaria. In alcuni soggetti il problema è talmente pronunciato da richiedere necessariamente un intervento medico. Quindi, si può davvero allungare il pene? Se si, quali sono i metodi più consigliati?

Allungare il pene: quando è necessario?

Prima di parlare dei casi in cui ingrandire il pene è una necessità più estetico-fisica che mentale, i casi più condizionanti sono quelli patologici. Un pene normale misura 9 cm a riposo e 13 cm in erezione, un pene anormale misura 2,5 volte meno della misura standard. Quando si ha un micro pene, come viene definito un pene sotto dimensionato, si possono avere problemi di autostima, di pratica sessuale e, nei casi più gravi, problemi di minzione.

In situazioni di questo tipo è bene consultare un medico; le soluzioni “spam” non sono ne sicure ne risolutive, anche nei casi in cui non si abbiano conseguenze fisiche. Inoltre l’azione autonoma potrebbe causare altri fattori di rischio, che comporterebbero necessariamente l’intervento di un medico. Come fare per allungare il pene in totale sicurezza?

Metodi per allungare il pene: davvero si può?

Premessa: secondo i seppur pochi studi scientifici in materia, nessun metodo funziona. Con le pompe per allungare il pene si possono ottenere fino a 2 cm in più, ma sono più efficaci a breve termine come nei casi di impotenza. Unitamente all’azione di cockring (anello elastico da pene), la pompa garantisce di ingrandire il pene, seppur momentaneamente e in maniera contenuta. L’estensore penieno, come le pompe, assicura di ingrandire il pene il modo contenuto e provvisorio. Se gli integratori a loro volta svolgono un’azione positiva, ma più chimica che volumetrica, come si può davvero far crescere il pene?

I metodi naturali

Massaggiare, o meglio “mungere” il pene, aiuta; funziona per riattivare la circolazione e il tono muscolare, oltre che donare il giusto piacere. Il movimento di trazione e massaggio mira ad ingrandire il pene, ma garantisce risultati minimi e non funziona nei casi di micropenia. I già citati integratori aiutano, ma non sono determinanti al raggiungimento del risultato, e in generale andrebbero assunti in accompagnamento ad altre terapie. In condizioni di difficoltà sessuali, possono essere d’aiuto le dita: con delicatezza potreste accompagnare la penetrazione e trarne giovamento entrambi.

Falloplastica chirurgica

Intervenire chirurgicamente per allungare il pene rappresenta un metodo con risultati certi e conseguenze spinose. Alcuni metodi sono invasivi e chirurgicamente difficili da praticare. Bisogna sempre affidarsi a mani esperte, i chirurghi specializzati nel campo sono pochi. I benefici ci sono, ma le conseguenze dell’intervento sono lunghe e difficili da affrontare. Altri interventi sono meno invasivi e richiedono meno tempo e ancora meno conseguenze. Sono incisioni che deve praticare comunque un chirurgo, ma sono meno invasive e fastidiose.

Tra i metodi chirurgici possono rientrare anche le iniezioni di filler: iniezioni di silicone o altro materiale rimpolpante in punti chiave del membro. Queste possono andare a correggere alcune problematiche ma non sono adatte in tutti i casi. Dobbiamo sottolineare però che: la valutazione va fatta sempre con un professionista del campo, che sappia individuare la natura del problema e il metodo di risoluzione più adatto. Ogni intervento ha un proprio raggio di azione per ingrandire allungare o allargare il pene, bisogna solo capire il più adatto alla condizione.

 

 

Federica Benedetti

Digital designer and brand curator con la passione per storia, funzionamento e riproduzione (a mano libera, su carta e in digitale) di tutto ciò che osservo. Prediligo il lavoro in team e sono sempre bendisposta al confronto di idee dal quale traggo ispirazione e insegnamento. Ho lavorato e lavoro da anni a contatto con il pubblico e mi auguro di poter continuare a comunicare agli altri le mie idee, non solo a parole ma con l’illustrazione, la fotomanipolazione, la post-produzione e tutte le tecniche rappresentative che approfondirò. Vorrei anche essere un ingegnere, ma questa è un'altra bio.

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