Salute

Perchè viene il tunnel carpale?

Dal dolore alla sindrome: cosa devi sapere e come devi affrontarlo

Semplice disturbo o sindrome che sia, il tunnel carpale non va sottovalutato; sempre più persone nel mondo sono costrette a intervenire per risolvere il problema che, in alcuni casi, diventa un disagio e un’invalidità.

Il tunnel carpale è il condotto nel quale si trovano il nervo mediano e i tendini, i “tiranti” che consentono alle mani di muoversi correttamente; in condizioni che creano gonfiore il tunnel si restringe e comprime il nervo, provocando fastidio, dolore e intorpidimento dell’intero arto.

I sintomi

I sintomi sono graduali ma frequenti; comprendono bruciore, formicolio e intorpidimento misto a prurito del palmo, del pollice e dell’indice, soprattutto durante la notte. Quando la situazione peggiora questi fastidi diventano dolore e si estendono all’avambraccio unitamente ad una perdita di sensibilità e di forza nella mano. Il dolore avvertito nella fase acuta è inconfondibile, e si concentra, come già detto, su tutto l’arto.

Quando si presentano i sintomi la diagnosi è quasi immediata, si effettua tramite esame neurologico ed elettromiografico; soprattutto il secondo è determinante ai fini della risoluzione.

Come si cura?

A seconda della causa scatenante si stabilisce una cura mirata; se la sindrome dipende da altre malattie genetiche come il diabete, le prime cure devono essere mirate alla “fonte”, perchè altrimenti si rischia di risolvere il problema per vederlo ripresentarsi dopo.

Se la sindrome si presenta dopo un’attività molto intensa, ed è poco che si è iniziato ad avvertire i primi sintomi, gli antinfiammatori hanno un’azione molto positiva; contro il gonfiore vanno bene i diuretici, mentre iniezioni locali di cortisone e lidocaina possono alleviare il dolore da compressione del nervo.

In qualunque caso la migliore terapia è quella localizzata con tecnologie e strumenti specifici, come le scariche di energia, l’elettroanalgesia con TENS e la laserterapia con azione analgesica e di milgioramento della circolazione.

E la fisiokinesiterapia?

Per chi non la conoscesse questa pratica consiste nell’effettuare una serie di esercizi mirati, autonomamente o sotto la supervisione di un terapista: le attività sono rivolte soprattutto al recupero totale della funzionalità dell’arto, tramite la manipolazione di oggetti dei quali vengono variate prima le forme e poi i materiali; quasi una rieducazione tattile e motoria.

Quando è consigliabile l’intervento chirurgico?

Il tunnel carpale si opera nel caso in cui i sintomi durino da più di 6 mesi, e l’operazione consiste in una riduzione chirurgica dello spessore che comprime i nervi; è un intervento semplicissimo eseguito in anestesia locale e per il quale non è indispensabile il ricovero in ospedale. La fisioterapia successiva è comunque necessaria al recupero della funzionalità totale e della forza dell’arto, e una volta terminato il ciclo di cure il disturbo non si ripresenta.

Per evitare l’insorgere della sindrome del tunnel carpale si possono adottare alcuni accorgimenti pratici volti a preservare gli arti soprattutto durante lo svolgimento di attività quotidiane; lavorate molto al computer come me per esempio? Niente paura, riposate le mani ogni tanto, tenetele al caldo d’inverno, e assumete una postura corretta: a giovarne non saranno solo le mani ma tutto il vostro corpo!

Federica Benedetti

Digital designer and brand curator con la passione per storia, funzionamento e riproduzione (a mano libera, su carta e in digitale) di tutto ciò che osservo. Prediligo il lavoro in team e sono sempre bendisposta al confronto di idee dal quale traggo ispirazione e insegnamento. Ho lavorato e lavoro da anni a contatto con il pubblico e mi auguro di poter continuare a comunicare agli altri le mie idee, non solo a parole ma con l’illustrazione, la fotomanipolazione, la post-produzione e tutte le tecniche rappresentative che approfondirò. Vorrei anche essere un ingegnere, ma questa è un'altra bio.

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