Salute

Come calcolare i giorni fertili

Come avere un'idea precisa dei periodi migliori per rimanere incinta

Ogni donna ha una sua sensibilità personale ai cambiamenti del corpo e ai sintomi che preannunciano le fasi chiave del ciclo mestruale, ma non tutte riescono con facilità a capire quando sono “pronte”. In questo articolo facciamo chiarezza sul periodo fertile e su come programmare una gravidanza, o almeno ci proviamo!

Cosa significa periodo fertile?

Corrisponde al periodo del ciclo mensile in cui avviene l’ovulazione; per questo motivo, è diverso da donna a donna e per chi ha un ciclo regolare di 28 giorni cade esattamente a metà, 14 giorni prima della mestruazione successiva. Dato che non tutte le donne hanno un ciclo di 28 giorni, ma che varia tra i 24/26 e i 30/32 la regola standard non è più valida; se rientrate in questa categoria niente panico e basatevi sempre sulla regola dei 14 prima, quindi ipotizzando un ciclo di 32 giorni l’ovulazione inizierà 18 giorni dopo il ciclo precedente. Inoltre, online, esistono tool e app gratuite che consentono di tenere memorizzare le fasi del ciclo e quindi calcolare i giorni fertili.

Quanti giorni siamo fertili?

I giorni di fertilità sono 5: all’inizio del periodo il follicolo si rompe e l’ovulo si muove per andarsi ad annidare sulla parete uterina, pronto ad essere fecondato. Dato che gli spermatozoi maschili vivono 72-96 ore all’interno dei corpi genitali femminili, nonostante siano solo un paio i giorni clou della fertilità (cioè quelli pre ovulazione e quello in cui l’ovulo scende nella tuba), si può rimanere incinte durante tutti e 5 i giorni dell’ovulazione. Questa fase lo ripetiamo, in un ciclo di 28 giorni si colloca al 14° giorno prima della mestruazione successiva. Prima e dopo l’ovulazione non è teoricamente possibile rimanere incinte ma fare l’amore è così bello che provarci non costa nulla, anzi.

E per i cicli molto irregolari?

Alcune donne hanno il ciclo talmente irregolare che questi calcoli non possono assolutamente applicarsi; in questi casi si devono notare alcune manifestazioni come:

  • modifiche del muco cervicale, che all’avvicinarsi dell’ovulazione aumenta e somiglia in tutto al bianco dell’uovo;
  • misurare la temperatura basale, che aumenta durante l’ovulazione;
  • i calcolatori tascabili;
  • sintomi fisici come tensione al seno e al basso ventre;

Il calcolo sarà sempre lo stesso?

No, o meglio, durante tutta la vita la donna matura sessualmente e raggiunge un picco di produzione di ovuli, dopo il quale però il numero va via via diminuendo con l’aumentare dell’età; questo significa che ad un certo punto (più o meno 400 ovuli) la produzione non avverrà più, mentre l’uomo continuerà a produrre spermatozoi per un tempo indefinito dopo la pubertà. L’età però non deve condizionare la scelta di una donna nell’avere un figlio, e tantomeno bisogna scoraggiarsi di fronte a tentativi andati a vuoto: tenete sempre presente che il ciclo varia per ognuna di noi, e che “osservandoci” bene riusciamo facilmente a tenere conto del periodo migliore per concepire.

Per riassumere velocemente, il miglior periodo per fecondare l’ovulo è tra il 12° e il 16° giorno dopo la mestruazione precedente, o tra il 10° e il 14° giorno prima del ciclo successivo, a voi la scelta migliore in base alle personali caratteristiche che ci rendono uniche.

Federica Benedetti

Digital designer and brand curator con la passione per storia, funzionamento e riproduzione (a mano libera, su carta e in digitale) di tutto ciò che osservo. Prediligo il lavoro in team e sono sempre bendisposta al confronto di idee dal quale traggo ispirazione e insegnamento. Ho lavorato e lavoro da anni a contatto con il pubblico e mi auguro di poter continuare a comunicare agli altri le mie idee, non solo a parole ma con l’illustrazione, la fotomanipolazione, la post-produzione e tutte le tecniche rappresentative che approfondirò. Vorrei anche essere un ingegnere, ma questa è un'altra bio.

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