Salute

Alopecia: cos’è, cause e come curarla

L'Alopecia consiste nella perdita parziale, a chiazza o totale di peli e capelli. Ma quali sono le reali cause e come possiamo curarla?

Alopecia deriva dal greco alópex, che significa volpe, ed indica la perdita di capelli a chiazze proprio come la volpe perde il pelo in primavera. Il termine indica nello specifico la diminuzione della qualità (colore e spessore) e quantità di capelli o addirittura la totale perdita.

Quali sono le cause scatenanti dell’alopecia?

Ad oggi le reali cause che portano all’insorgere della malattia sono ancora misteriose. Ci sono però molti studi e ricerche che hanno determinato alcuni possibili fattori scatenanti:

  • diidrotestosterone, è un ormone chiamato anche come stanolone o androstanolone. Il DHT è un metabolita attivo dell’ormone testosterone ed è una delle principali cause della calvizie in un uomo in quanto dannoso per il follicolo pilifero;
  • nutrizionale, per mancanza o carenza di proteine, vitamine e/o minerali, a causa di diete troppo restrittive o malattie;
  • psicologico, dovuto da forte stress o eventi traumatici;
  • squilibro del sistema immunitario, ossia una diminuzione delle difese immunitarie;
  • ereditarietà;
  • assunzione di cure e farmaci.

Le varie tipologie di alopecie che si possono manifestare

Innanzitutto partiamo con il dire che esistono due forme diverse di alopecie, quelle cicatriziali e quelle non, entrambe possono essere suddivise a loro volta in ereditarie ed acquisite. Vediamone insieme alcune:

  • alopecia androgenetica, dovuta ad un eccesso di DHT e riguarda la perdita di capelli nelle zone frontali e superiori. Questo disturbo sembra colpire maggiormente gli uomini e può insorgere molto presto con la sua prima manifestazione anche durante la maturazione sessuale. Anche le donne non ne sono immuni soprattutto con l’arrivo della menopausa;
  • alopecia areata, si manifesta con chiazze prive di capelli che si possono creare in varie parti del cuoio capelluto e del viso in presenza della barba;
  • telogen effluvium, che coincide con la perdita dei capelli senza lasciare nessuna chiazza. Di solito si manifesta a seguito di eventi come la febbre alta, interventi chirurgici, assunzioni di farmaci o dimagrimento improvviso.

Queste appena elencate si riferiscono alle forme di alopecia non cicatriziali acquisite. Per quanto riguarda invece quelle cicatriziali ereditarie possiamo dirvi che sono molte ma ancora non studiate in maniera approfondita per via della loro rarità. Quelle cicatriziali acquisite invece, sono dovute spesso a causa di eventi traumatici e/o malattie infiammatorie.

Quali sono i rimedi?

Sono diversi i trattamenti che vi possiamo consigliare contro l’alopecia, sia per rallentare la caduta dei capelli che per favorire la loro ricrescita laddove i follicoli sono ancora attivi.

Curare l’alimentazione sicuramente può aiutare, perché i capelli risentono molto della qualità degli alimenti che assumiamo, cerchiamo di privilegiare quelli ad alto contenuto di polifenoli e catechine, come la carne di manzo e di pollo, frutta e verdure fresche.

Per quanto riguarda i trattamenti, ve ne elenchiamo qui diversi a seconda della vostra necessità ed esigenza, consigliando sempre di consultare prima il vostro medico:

  • trattamenti laser: favoriscono la ricrescita dei capelli perché viene stimolata l’attività follicolare;
  • auto-trapianto dei capelli: in questo caso si arriva ad utilizzare questo intervento più estremo quando l’attività follicolare non può essere risvegliata e stimolata e serve ad infoltire i capelli;
  • trattamenti tricologici: riguarda l’utilizzo di prodotti che servono a contenere quei fattori che portano alla caduta dei capelli;
  • trattamenti biostimolanti: servono anch’essi con l’alta frequenza a rivitalizzare la cute.

 

Chiara Sana

Appassionata del mondo dell'editoria e della comunicazione, ha perfezionato i suoi studi in Web Marketing e Social-media marketing.

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