Crescita personale

Guida completa alla Resilienza

Resilienza: un fattore mentale molto importante per la crescita personale. Significa trovare i lati positivi anche nelle avversità così da creare nuove opportunità per dare slancio alla nostra vita.

A tutti è capitato di sentire o leggere almeno una volta questo termine, ma cosa significa resilienza? Non esiste una sola definizione perché essa può essere applicata in vari campi (ingegneria, biologia, informatica e psicologia).

In psicologia il significato del termine resilienza è

“la capacità di far fronte in maniera positiva ad eventi traumatici, di riorganizzare positivamente la propria vita dinanzi alle difficoltà, di ricostruirsi restando sensibili alle opportunità positive che la vita offre, senza alienare la propria identità. 

Sono persone resilienti quelle che, immerse in circostanze avverse, riescono, nonostante tutto e talvolta contro ogni previsione, a fronteggiare efficacemente le contrarietà, a dare nuovo slancio alla propria esistenza e persino a raggiungere mete importanti.” Fonte wikipedia.

La resilienza è quasi sinonimo di forza di volontà. Oltre alla costanza e alla determinazione si aggiunge la capacità di rialzarsi dopo una sconfitta, il riuscire a cogliere gli aspetti positivi negli insuccessi. E considerare gli eventi negativi come tappe inevitabili per raggiungere l’obiettivo. Dunque significa prendere atto di ogni avvenimento negativo della nostra vita, affrontarlo con positività e con la consapevolezza di uscirne più forti.

Il concetto di resilienza, oltre che alle persone, può essere applicato anche alle comunità e alle organizzazioni (aziende, imprese, ecc.). Una comunità può considerarsi resiliente se in conseguenza a eventi traumatici (una catastrofe naturale, un attentato terroristico, una guerra) sopravvive trovando la forza e le risorse per una nuova fase di crescita.

Le organizzazioni resilienti sono quelle in grado di affrontare i rischi, cogliendo opportunità anche nelle situazioni negative. Hanno la capacità di gestire il cambiamento, evolvendosi in modo da uscire positivamente da situazioni di crisi.

Quali sono i fattori che influenzano la resilienza

La resilienza è una proprietà innata nell’uomo che non tutti sviluppano allo stesso modo. La reazione di ogni individuo di fronte alle difficoltà è differente e dipende da diversi fattori. 

  • Individuali: ottimismo, autostima e umorismo. Le persone che li possiedono affrontano le difficoltà in modo positivo riuscendo a rielaborare le emozioni derivate dagli eventi traumatici e a condividerle con gli altri.
  • Sociali: Le persone ben integrate nel proprio contesto sociale ricevono un adeguato supporto da esso e hanno una maggior probabilità di superare gli eventi traumatici con successo. 
  • Relazionali: Le persone che hanno relazioni interpersonali di qualità, dimostrano una maggior capacità di affrontare le avversità, grazie al sostegno ricevuto da familiari e amici.

Significato resilienza

Come sviluppare la resilienza

La capacità di mettere in atto la resilienza dipende molto dalla concezione che gli individui hanno di sé stessi, del mondo e delle persone circostanti. Per alcune persone la risposta resiliente ad eventi negativi si attiva in maniera quasi automatica, per altre i meccanismi di resilienza non vengono messi in pratica per varie cause.

  • La scarsa opinione che si ha di sé ritenendosi non all’altezza.
  • La considerazione che si ha degli altri considerandoli migliori e inarrivabili.
  • La concezione che si ha dell’ambiente circostante visto come un posto pericoloso, imprevedibile e pieno di insidie e problemi.

Dunque per sviluppare la resilienza è necessario cambiare la concezione di sé stessi, degli altri e del mondo. Non basta avere un atteggiamento ottimistico, ma bisogna assumere un atteggiamento realistico che permetta di adattarsi alla realtà in maniera consapevole. 

La tecnica ABCDE

Lo psicologo statunitense Martin Seligman, considerato uno dei fondatori della psicologia positiva, suggerisce un metodo molto concreto per mettere in atto la resilienza. Suddiviso in 5 fasi permette di sviluppare un atteggiamento positivo grazie alla capacità di rielaborare in maniera costruttiva gli avvenimenti negativi che condizionano la nostra vita.

Le lettere che danno il nome alla tecnica ABCDE non sono altro che le iniziali delle 5 fasi:

A) Adversity (avversità): sono le difficoltà che possiamo incontrare nella nostra vita, gli eventi negativi su cui non abbiamo il controllo e che inevitabilmente accadono. 

B) Beliefs (convinzioni): sono l’insieme delle convinzioni che abbiamo maturato nel corso della nostra vita e rappresentano il filtro attraverso il quale percepiamo la realtà. 

C) Consequences (conseguenze): sono le nostre reazioni emotive e fisiche agli eventi.

D) Discussions (discussioni): sono le discussioni che facciamo sulle nostre convinzioni e sulle conseguenze che hanno generato. È proprio in questa fase che entra in gioco la resilienza.

E) Effects (effetti): sono gli effetti che derivano dalla messa in discussione delle nostre convinzioni. A differenza delle conseguenze, di cui non abbiamo il controllo, gli effetti derivano da un personale processo di rielaborazione. Pertanto sono pienamente sotto il nostro controllo.

Mettere in pratica questa tecnica significa porsi sempre una domanda di fronte alle difficoltà della vita: “cosa c’è di buono in quello che sta succedendo?“. La risposta a questa domanda ci permetterà di considerare le avversità come opportunità da sfruttare e di trarre spunti per la nostra crescita personale.

Frasi sulla resilienza

Negli anni sono state scritte infinite frasi sulla resilienza per spiegarne il significato. Alcune sono diventate dei veri e propri mantra, tanto da spingere le persone a inciderle sulla propria pelle. Di seguito alcune delle frasi più celebri che racchiudono il significato di resilienza. Scritte da persone che hanno fatto la storia, ci fanno capire l’importanza di trovare la forza per reagire e affrontare le sfide che ci si presentano.

Il mondo ci spezza tutti quanti, ma solo alcuni diventano più forti là dove sono stati spezzati. (Ernest Hemingway)

Ciò che non ti uccide ti rende più forte. (Friedrich Nietzsche)

La vita è per il 10% cosa ti accade e per il 90% come reagisci. (Charles R. Swindoll)

Le difficoltà piegano alcuni uomini ma ne rafforzano altri. (Nelson Mandela)

Non importa quante volte cadi, ma quante volte cadi e ti rialzi. (Vince Lombardi)

La resilienza nei bambini

A tutti, anche ai bambini, capita nella vita di provare la sensazione di sconforto e di abbattimento, in forme ed in intensità differenti. I bambini nella loro quotidianità devono far fronte a situazioni più o meno difficili, che mettono a dura prova la loro personalità ancora fragile e in divenire. Pertanto, coltivare la resilienza nei bambini è ancora più importante perchè per loro può diventare più facilmente un modo d’essere, integrato nella loro personalità con effetti benefici importanti per il loro futuro.

Resilienza nei bambini

Come fare a sviluppare la resilienza nei bambini?

Favorire lo sviluppo della resilienza è possibile già dai primi anni dell’infanzia. Non è necessario che il bambino diventi grande per maturare questa capacità. Seguendo un percorso in piccoli passi gli consentirà di avere maggiori strumenti per muoversi nel mondo e nelle sue complessità.

  • Le difficoltà fanno parte della vita: essere iperprotettivi proteggendo i bambini da ogni difficoltà può rivelarsi controproducente. Così facendo diventano più fragili, con minori risorse per affrontare le complessità che si troveranno inevitabilmente a vivere. È importante lasciare che i piccoli risolvano da soli alcune difficoltà che incontreranno. Ciò permette loro di sperimentare la possibilità di farcela, incrementando la propria autostima.
  • Libertà di sperimentare: è importante offrire ai bambini la possibilità di mettersi alla prova. Si può iniziare affidando loro piccole responsabilità, adeguate all’età e al livello di sviluppo. Dare fiducia ai propri bimbi e alle loro capacità è il primo passo per consentire loro di sviluppare una buona autostima. Anche sbagliando, i bambini hanno modo di mettersi alla prova e crescere, migliorando quotidianamente.
  • Rispettare le regole: poche e chiare regole aiutano i piccoli a crescere più sicuri di sé, protetti e contenuti. Anche i “No!” aiutano i bambini a migliorare la propria crescita personale.
  • Creare dei legami: incoraggiare i bambini a creare dei legami e a sviluppare empatia per gli altri li aiuterà ad ambientarsi e a sentirsi più sicuri.
  • Nutrire una visione positiva di sé: sottolineare come si è riusciti a superare gli ostacoli e le sfide li aiuterà a non abbattersi davanti a quelle future.
  • Accettare il cambiamento come parte della vita: i cambiamenti spaventano, occorre aiutare i bambini a vederli come opportunità per crescere e avventurarsi in qualcosa di nuovo.

 

Antonio Coroniti

Studente in Comunicazione Grafica e Web Marketing, appassionato di design, fotografia e musica. Nel tempo libero creo contenuti per portali online.

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