Crescita personale

5 Consigli per essere più produttivi

A tutti piacerebbe riuscire ad essere più produttivi: per risparmiare tempo, ottimizzare il lavoro e riuscire magari ad avere un po' di tempo libero in più. Ma non si tratta solo di questo, attuare dei piccoli accorgimenti nella vita lavorativa, aiuta anche a produrre meglio. Ecco 5 consigli per essere più produttivi!

Il tempo è denaro! se questo è vero, è vero anche che troppo spesso ci ritroviamo a lavorare lentamente e con confusione, producendo risultati meno performanti; dipende da tanti fattori, stress e tensioni in primis. Nella maggior parte dei casi, un dipendente non ha molta voce in capitolo su come vorrebbe svolgere il suo lavoro; come può gestirla meglio e aumentare la produttività anche in termini di qualità? Qui ti proponiamo 5 consigli per essere più produttivi! Non si tratta di lavorare più ore, bensì addirittura di ridurle; lo scopo? Conquistare serenità e maggior tempo libero.

1 I 5 consigli per essere più produttivi: buona predisposizione ad iniziare, e finire, la giornata!

Cosa significa? Partiamo dall’inizio, con il primo di questi 5 consigli per essere più produttivi.

Quando suona la sveglia non bisogna ritardarla neanche un minuto. Predisporre il corpo ad alzarsi e ad iniziare a muoversi è fondamentale per far si che inizi bene la giornata. Costringendoti a tornare nel sonno non fai che aumentare la frustrazione: non si può tornare ad uno stato rem profondo, e soprattutto non ha senso farlo per poco tempo. Meglio impattare con l’aria fresca mattutina ed una buona colazione.

A proposito della colazione, per essere più produttivi è bene farla; se è l’unico pasto della mattinata, fallo bene e nutriti adeguatamente. Ti caricherà di energie fisiche oltre che di positività!

Al momento di andare a dormire, non tirarla troppo per le lunghe; un buon sonno è fondamentale per alzarsi al mattino riposati e freschi. C’è chi non riesce a dormire meno di 8 ore per notte, ma anche chi sta benissimo con 6. Non c’è un numero di ore migliore di un altro, dipende da te e dal tuo bisogno. L’unica condizione è non rinunciarci mai.

Sempre in relazione al sonno, allontana dal letto i dispositivi elettronici che, con le loro luci al led, disturbano il sonno. È comprovato ormai che le emissioni, seppur brevi, di luce blu dagli smartphone, disturba la capacità di dormire in maniera continuativa. Stesso discorso vale per tablet, pc e TV! Il Kindle? Non è male, hanno un sistema di retroilluminazione che non disturba la vista: usalo, ma sempre con moderazione.

Produttività, come già detto, non vuol dire aumento della quantità; quello su cui andiamo ad intervenire è la qualità del lavoro prodotto: migliore e in meno tempo, è lo slogan di questo sistema!

2 Trova la giusta motivazione per essere più produttivi

È forse il più importante tra i 5 consigli per essere più produttivi. Capita in primis a chi scrive: certi compiti rimangono veramente pesanti, e portarli a termine spesso è un’impresa che mette in difficoltà anche altre mansioni. Che fare?

Di certo non si può evitarli e rinunciare. Una possibilità è quella di svolgere questi spinosi compiti al mattino; l’inizio della giornata è la parte definita da chiunque “più produttiva” in assoluto. Sfruttiamola al meglio per svolgere quelle attività che, con il passare delle ore, potrebbero risultare più pesanti.

Non lasciare questi compiti per la parte finale della giornata lavorativa: ti risulteranno estremamente più pesanti e difficilmente riuscirai a concluderli con profitto. Questo è una dei più importanti consigli per essere più produttivi.

Nell’organizzazione della giornata, cerca di distribuire gli impegni in maniera equilibrata; nella prima parte i più pesanti e impegnativi, così che il carico di energia sia completo. Nella seconda parte concentra invece gli incarichi più leggeri: così, riuscirai a svolgere tutto e a farlo in modo completo e sereno.

Non perdere tempo a lamentarti o a trovare delle scorciatoie: meglio ragionare in minuti piuttosto che in ore; quanti minuti si possono perdere a dire “Non ce la faccio, non mi va, non mi piace, è pesante”? E sommati, quante ore fanno tutti quei minuti persi?

Domandarsi continuamente il perché si devono svolgere certi compiti, distrae, oltre che demoralizza. Cambia lo scopo della domanda: chiediti per quale motivo lo fai, qual è il fine ultimo che dovrai raggiungere. Una promozione? Un miglioramento del compenso? Qualunque sia l’obiettivo, rendilo positivo e fa si che ti motivi a superare l’impasse!

3 Preparati, e prepara la tua mente ad accettare lo sforzo

Il lavoro può essere stressante come lo è, per esempio, una dieta. Pensaci: quando rispetti il rigore alimentare, poi cerchi di ricompensarti per lo sforzo. E sgarri.

Errore! Questo è il leitmotiv dei 5 consigli per essere più produttivi.

Lo sforzo, l’impegno, la fatica, vanno ricompensate, ma non con l’eliminazione di essi. La ricompensa è il raggiungimento dell’obiettivo; tutto quello che è servito allo scopo fa parte del pacchetto, e da esso è inscindibile.

Le vacanze sono un’ottima ricompensa, ma vanno affrontate con la consapevolezza di riposarsi per ricaricare le energie. Il riposo è cura per il corpo e per la mente: soprattutto quest’ultima deve essere pronta e ricettiva verso lo sforzo.

Un altro modo per impostare positivamente la mente, è quello di capire i propri punti di forza: iniziamo dal domandarci qual è la cosa che ci riesce meglio, e a capire se possiamo applicarla a quelle difficoltà che ci fanno demoralizzare.

L’auto analisi, o meglio la comprensione di se stessi, è alla base di ogni training: domandati cosa preferisci, quali sono le attitudini migliori, in cosa eccelli. Poi metti in pratica quello che hai imparato; si impara da tutto, perfino da un’ora di riflessione interiore.

4 Organizza, e pensa, il tuo lavoro

Quello che può sembrare un titolo molto generico in realtà nasconde molte implicazioni pratiche. La pianificazione, tra le attività lavorative, è fondamentale. Pianifica i compiti da svolgere e segui il programma; quando ne termini uno, depennalo.

Il gesto di depennare qualcosa di concluso ha un’importanza rilevante: genera soddisfazione ed orgoglio, permette di passare all’attività successiva con più carica ed energia. Fai delle pause tra un’attività e l’altra, se passi molto tempo seduto, alzati e sgranchiscile gambe. Fare una pausa aiuta a riorganizzare le energie e il lavoro da svolgere.

Alterna il lavoro con l’approfondimento degli strumenti che utilizzi: saper utilizzare al meglio gli strumenti di lavoro consente di risparmiare tempo. Se impari a gestire bene i mezzi, anche le azioni risulteranno più efficaci.

Un altro consiglio che ci sentiamo di darti, riguarda proprio quelle scorciatoie che non devi prendere. Spieghiamoci meglio: una scorciatoia potrebbe non garantire la qualità della prestazione, ma al contempo ridurre notevolmente i tempi d’esecuzione. Che fare? Prendi la strada più corta, in termini di esecuzione: punta alla semplicità e alla correttezza dell’eseguito, poi potrai perfezionarlo dopo. In termini di design questo concetto si traduce in “Meglio aggiungere che togliere”!

5 Personalizzate il vostro lavoro per essere più produttivi

Un dipendente d’azienda non ha molta voce in capitolo sullo svolgimento del proprio lavoro, anche se sono sempre più frequenti gli uffici del personale, che garantiscono l’ascolto e la risoluzione dei problemi aziendali. Come si può intervenire per migliorare gli aspetti metodici del lavoro? Per esempio sulla postazione stessa.

La postazione di lavoro va curata e personalizzata; deve essere un ambiente confortevole e in cui sentirsi a proprio agio. Inizia dalla luce: se usi delle lampade da tavolo, ricorda che non devono avere una luminosità eccessiva e non vanno puntate direttamente sul viso. Secondo le prescrizioni stabilite dalla sicurezza sul posto di lavoro, soprattutto per chi passa molto tempo seduto al computer, è fondamentale avere un piano d’appoggio stabile e che ti consenta di lavorare con la schiena dritta. Occhio alla distanza dallo schermo che deve essere adeguata.

Personalizza il tuo wallpaper, oltre alla postazione: foto di gite fuori porta, ricordi, immagini evocative. Insomma fai si che, quando togli gli occhi dal lavoro, quello che vedi sia emozionalmente evocativo. Trova una piccola oasi di tranquillità in cui rifugiarti con la mente quando senti di aver accumulato troppo.

Un’ultima cosa: il lavoro non sarà mai divertente, ma può esserlo il modo in cui lo svolgi. Ti faccio un esempio: quando scrivo di qualcosa che non mi piace, cerco di mettere un sottofondo musicale che mi piaccia molto. Non lo ascolto davvero, perchè sono concentrata a fare altro: però dondolo sulla sedia, muovo i piedi a ritmo, sono tranquilla. E quando tutto sembrava impossibile, ecco che il lavoro è terminato. E spesso ne sono anche molto soddisfatta!

 

Federica Benedetti

Digital designer and brand curator con la passione per storia, funzionamento e riproduzione (a mano libera, su carta e in digitale) di tutto ciò che osservo. Prediligo il lavoro in team e sono sempre bendisposta al confronto di idee dal quale traggo ispirazione e insegnamento. Ho lavorato e lavoro da anni a contatto con il pubblico e mi auguro di poter continuare a comunicare agli altri le mie idee, non solo a parole ma con l’illustrazione, la fotomanipolazione, la post-produzione e tutte le tecniche rappresentative che approfondirò. Vorrei anche essere un ingegnere, ma questa è un'altra bio.

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