
Salute
Come convivere con i sintomi dell’ansia?
Rispondere che non si può non vale, diamo uno sguardo alle comuni pratiche da adottare quando si è "ansiosi"
L’ansia è un problema estremamente comune che può comparire a qualunque età; può essere definita quasi un’emozione di base, una reazione naturale del corpo ad uno stimolo che ci incute timore o paura. La gestione dei sintomi è possibile ma complicata, e se la condizione si protrae a lungo si possono generare i cosiddetti disturbi da ansia che sfociano in problematiche più rilevanti. Parliamone un pò.
Sommario
Quali sono i sintomi dell’ansia?
Innanzitutto dobbiamo dirvi che esistono due tipi di ansia, quella fisiologica e quella patologica; la prima è dovuta ad una reazione naturale del corpo che si prepara ad affrontare una situazione che “spaventa”, la seconda invece è una manifestazione persistente e intensa degli stessi sintomi della prima ma con complicazione per la vita di tutti i giorni.
I sintomi dell’ansia fisiologica
In generale i sintomi dell’ansia comune sono:
- apprensione ingiustificata
- nervosismo
- alterazione di memoria e concentrazione
- insicurezza
- senso di allarme
- induzione di emozioni pensieri e ricordi negativi
- paranoia
Queste manifestazioni possono essere tenute sotto controllo: in questo aiuta la respirazione naso bocca regolare, evitare di fumare o di assumere alcolici perché peggiorerebbe la situazione, visualizzare immagini serene e positive, camminare così da scaricare la tensione ma soprattutto parlare con qualcuno senza porsi remore o vergognarsi del proprio stato; ricordate che non siete soli, che state provando una forte ansia, e che se non basta un amico ci si può rivolgere ad uno psicologo.
I sintomi dell’ansia patologica
Quando i sintomi sopra citati diventano persistenti, e si accompagnano a sintomi fisici si parla di ansia forte o patologica; per i più preoccupati, questo non vuol dire che esiste una patologia psichica latente, ma che non siete riusciti a gestire il malessere generale che provate da tempo e questo si è fortificato vincendo ogni vostra resistenza. Tali sintomi sono:
- palpitazione
- tremore
- timore
- tensione
- nausea
- vertigini
- palpitazioni
- derealizzazione e depersonalizzazione
- intorpidimenti generali
Gestire questo genere di sintomi è più difficile e in tanti ricorrono a terapie farmacologiche che però devono essere rigorosamente prescritte e seguite da un medico.
Nei casi più gravi gli attacchi d’ansia possono trasformarsi in attacchi di panico, una forma molto forte dello stato ansioso: durante gli attacchi, il soggetto interessato sperimenta una forma di ansia talmente acuta da rimanerne seriamente provato, soprattutto se sta svolgendo le normali attività quotidiane.
Quanto durano i sintomi?
L’ideale sarebbe avere a fianco una persona fidata che possa aiutarvi a gestire l’ansia nel suo decorso: i sintomi durano un tempo limitato, durante il quale esplodono in una fase acuta e vanno progressivamente a diminuire nel giro di massimo 20 minuti.
Somatizzare l’ansia
Molti soggetti ansiosi cronici o meno, manifestano il processo di somatizzazione, una proiezione su una parte sana del corpo di un dolore fisico. I dolori più comuni sono cefalee, affanno e affaticamento, disturbi intestinali e gastroesofagei; in questi casi l’intervento del medico è indispensabile al fine di studiare la miglior strada possibile da percorrere insieme.
Gestire l’ansia è possibile, purché lo facciate nei tempi giusti e prima di svilupparne forme più gravi; mai tralasciare il problema o vergognarsi di esso: l’accettazione di sé è proprio una delle cause scatenanti di ansia e problemi derivati.



