Dieta

Cos’è l’Indice di Massa corporea e come si calcola

Imparare a calcolare il proprio BMI per mantenere un corretto controllo del peso

Chiamato comunemente come BMI (Body Mass Index) o IMC, l’indice di massa corporea è un parametro ufficiale internazionale, la cui formula è stata scoperta dal matematico belga Adolphe Quetelet, dove nel 1832 descrisse il rapporto fra peso e altezza come indice Quetelet. Tale formula permette quindi, attraverso un semplice calcolo, di poter andare a collocare il proprio peso corporeo (restituendo un valore numerico confrontato con determinati range) in una tabella di valutazione, secondo delle categorie quali il sottopeso, normopeso, sovrappeso e obesità.

Ma che cos’è il peso corporeo?

Il peso corporeo non è altro che il risultato tra l’energia introdotta attraverso gli alimenti, che serve per far funzionare gli ingranaggi dell’organismo che per svolgere tutte le attività diurne e notturne, e l’energia consumata dal corpo, per svolgere tutte queste funzioni essenziali per la sopravvivenza.

In media il peso corporeo adulto è formato da:

  • Massa magra per l’80-85%: muscoli, con scheletro che generalmente pesa dai 10.5 ai 12.5 kg in base a altezza, organi, … ;
  • Massa grassa 15-20%: tessuto adiposo. Nelle donne adulte la percentuale di grasso rispetto all’uomo, si aggira intorno al 20-30%, nei bambini il grasso è invece in percentuale minore, localizzato nello strato sottocutaneo in particolar modo.

Da ciò si evince che, se si introduce più energia di quella consumata e quindi più kcal di quelle che effettivamente necessita l’organismo per sopravvivere, tutto ciò si andrà ad accumulare nel corpo sotto forma di grasso, determinando un inevitabile aumento del peso corporeo; al contrario, se viene introdotta meno energia rispetto a quella che serve, il corpo, è ‘costretto’ a sfruttare le proprie scorte di grasso presenti per far fronte alle richieste energetiche, risultando in un certo senso più facile dunque mantenere il peso forma ideale.

Quindi come si calcola il BMI?

Semplice: basta dividere il proprio peso in kg per il quadrato dell’altezza espressa in metri:

BMI = massa corporea (Kg) / statura (m2).

Esempio per un soggetto maschio che pesa 76 Kg ed è alto 1,7 metri: BMI = peso / m x m = 76 / (1,7)2 = 26,29

BMI: le fasce di suddivisione

Esistono 4 fasce che indicano se il proprio BMI individuano se una persona possiede il peso ideale o meno:

  • Se il calcolo porta ad avere un BMI inferiore a 19, vuol dire che si è sottopeso;
  • Se il BMI rientra tra 19 e 25 niente paura, in questo caso il peso è perfetto;
  • Da 25 a 30, invece, significa che si è in sovrappeso e quindi iniziano ad arrivare i primi allarmi;
  • Ultimo, quando il BMI corrisponde ad un valore superiore a 30, non c’è nulla da fare, si è in stato di obesità.

Più in particolare, viene considerata pre-obesità una situazione dove il BMI è collocato tra 25 e 29, dove le possibili classi di obesità sono:

  • per BMI tra 30 e 35 si parla di obesità di classe 1;
  • per BMI compreso tra 35 e 40 obesità di classe 2;
  • per BMI uguale o maggiore a 40 si parla di obesità di classe 3.

Il calcolo del BMI è un valore medio considerato come unico parametro di riferimento, che però può non fornire a volte informazioni interessanti: è importante ricordare che il BMI non consente di distinguere l’entità della massa magra, quella ossea e quella grassa, oltre al contenuto d’acqua. Per tale motivo è necessario evitare il fai da te e rivolgersi dunque a uno specialista, capace di consigliare una valutazione completa dello stato di forma fisica insieme a indicazioni su dieta e sport più idonei.

Tuttavia, tra i principali limiti e svantaggi derivanti l’applicazione di questa formula, è bene tenere a mento il fatto che corporatura, sesso e rapporto tra massa muscolare e massa grassa, per esempio, non vengono prese in considerazione; ne deriva quindi che individui con massa magra e massa muscolare più pesante atleti e culturisti in genere) mostrino valori di BMI elevati. L’indice di massa corporea dipende dunque da molti fattori, oltre allo stato di salute generale, dallo stile di vita alimentare in generale o anche la pratica fisica, tutte cose che incidono molto sul calcolo del BMI. È importante notare anche che tale formula risulta non essere valida per le donne in gravidanza. Inoltre, è possibile avere un’indicazione approssimativa dei rischi di sviluppare certe patologie in particolare, associate ad una condizione di stato sovrappeso (malattie cardiovascolari, osteoartrite, dolore della schiena, cancro, ecc.)

E per i bambini?

Quando si è sotto ai 18 anni l’organismo si trova ancora in una fase estremamente variabile; è bene quanto importante tenere a mente che la valutazione non va utilizzata in senso ‘punitivo’ ma più che altro come indicazione generica, in grado di esprimere lo stato di forma fisica. In particolare, nel caso di bambini e ragazzi bisogna considerare che un corpo giovane nell’età del pieno sviluppo, è molto più esposto ad assumere sempre nuove abitudini, motivo per cui valori che indicano una tendenza al sovrappeso o a obesità risultano una lettura preziosa per agire immediatamente. Grazie alla sana alimentazione e all’esercizio fisico è possibile quindi aiutare i più piccoli migliorandone lo stile di vita.

In conclusione

Risulta sempre importante quindi prendersi cura di se stessi e predisporsi per mantenere un corretto stile di vita idoneo a prevenire il peso in eccesso e tutti i rischi delle malattie correlate. Valutare con precisione un eventuale stato di obesità o sottopeso risulta fondamentale, cercando di affidarsi al parere di un medico o di un esperto di nutrizione.

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Marco Votano

Mi chiamo Marco, 21 anni, residente a Roma. Da sempre appassionato e immerso nel mondo fitness e tutto il sano stile di vita che ne deriva, creo articoli per aiutare chi trova difficoltà lungo il cammino della sana alimentazione e cura del proprio corpo.

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