Salute

Papilloma Virus (HPV): trasmissione, sintomi, diagnosi e cura

Esistono al mondo centinaia e centinaia di infezioni che si possono trasmettere prevalentemente per via sessuale. L’infezione da HPV (dall’inglese Human Papilloma Virus) o semplicemente Papilloma Virus è estremamente frequente nella popolazione. Da alcune statistiche emerge che l’80% delle donne sessualmente attive (giovani donne di età comprese tra i 14-25 anni) si infetti nel corso della propria vita con un virus HPV di qualunque ceppo. Cerchiamo di capire più nello specifico di cosa si tratta grazie al Dott. Antonio Viscomi Medico Specializzato in Malattie Infettive presso l’università La Sapienza di Roma. 

Papilloma Virus: di cosa stiamo parlando?

“Il Papilloma Virus è un tipo di virus che risulta essere patogeno (provoca malattie) solo per l’essere umano. Le infezioni da HPV sono molto diffuse e si trasmettono prevalentemente per via sessuale dal proprio partner attuale o da partner precedenti e per questo motivo è difficile capire da chi si è stati contagiati, l’ incubazione, infatti, può andare da poche settimane a qualche anno. Solitamente il virus provoca un’ infezione a risoluzione spontanea quindi autolimitante. Se però l’ infezione si prolunga nel tempo possono insorgere malattie della cute (ad esempio verruche o condilomi) o delle mucose, in particolare, a livello del collo dell’utero favorendo una progressione che si tramuta in tumore del collo dell’utero. Il cancro della cervice uterina è il secondo tumore più frequente nelle donne: in Italia colpisce una donna ogni 10.000, vale a dire circa 3.500 ogni anno.

Ad oggi si riscontrano 120 tipi di HPV divisi in 16 gruppi che vanno dalla lettera A alla lettera P. I ceppi si dividono in quelli a basso rischio che attaccano prevalentemente la cute (condilomi) e sono di tipo 6-11-42-43 e 44 e quelli ad alto rischio di tipo 16-18-45-51 che attaccano le mucose e possono determinare il cancro al collo dell’utero.”

Diagnosi: come faccio a scoprire se ho riscontrato il virus HPV?

“La diagnosi generalmente si esegue con il Pap-Test e se le cellule studiate al microscopio risultano di aspetto normale, significa che non ci sono pericoli, altrimenti occorrerà effettuare ulteriori accertamenti per stabilire il grado della lesione e l’eventuale presenza di un HPV a elevato rischio cancerogeno. Per identificare i ceppi ad alto rischio si andranno ad eseguire test più sofisticati denominati HPV-DNA-TEST.”

“Attenzione! Deve essere ben chiaro che la positività al test non significa necessariamente presenza di tumore. Proprio per questo motivo non è un esame che va effettuato di routine insieme al Pap-Test pensando di ottenere risultati più affidabili.”

Cura e prevenzione: come e quando agire?

“Nella maggior parte dei casi le infezioni da HPV si esauriscono spontaneamente, solo in determinate circostanze invece, si avrà bisogno di cure specifiche. Infatti, le lesioni precancerose al collo dell’utero sono chiamate CIN (neoplasia cervicale intraepiteliale), SIL (lesione intraepiteliale squamosa) o displasia e possono progredire lentamente nel corso degli anni verso la forma tumorale. Si dovrà ricorre alla criochirurgia o la chirurgia laser che utilizzano rispettivamente il freddo o un raggio laser per congelare o bruciare le cellule malate. Quando il tumore è un pò più diffuso, la cura più indicata è la conizzazione, un intervento chirurgico nel quale viene asportato un cono di tessuto in corrispondenza della lesione senza compromettere la funzione dell’organo e la possibilità di avere figli. Per i condilomi acuminati, comunemente chiamati “creste di gallo”, si ricorre all’elettrocoagulazione e alla laserterapia, il condiloma viene vaporizzato sotto anestesia locale.”

In Italia dal 2007 tutte le giovani donne di età compresa fra gli 11 e i 12 anni sono invitate a vaccinarsi gratuitamente per la prevenzione da HPV. Il piano vaccinale 2017-2019 ha esteso la vaccinazione gratuita a tutti i ragazzi nel loro dodicesimo anno di età. Concludendo, la condizione ideale sarebbe quella di vaccinare pazienti che ancora non hanno iniziato l’attività sessuale e come disse Thomas Edison: “il dottore del futuro non darà medicine ma invece motiverà i suoi pazienti ad avere cura del proprio corpo, alla dieta ed alla causa e prevenzione della malattia.”

 

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