Salute

10 cose da sapere sul Coronavirus

Il numero di contagiati è in continua crescita. Vi elenchiamo alcuni consigli da attuare sia in caso preventivo che di contagio secondo le indicazioni del Ministero della Salute.

In Italia come ormai in tutto il resto del mondo stiamo combattendo contro il Coronavirus. Ormai è tanta la paura che sta dilegando tra le persone, così abbiamo deciso di rispondere ad alcune domande per far maggior chiarezza.

Cos’è il Coronavirus?

I Coronavirus sono una vasta famiglia di virus che causano malattie che vanno da un lieve raffreddore a sintomi più gravi come la sindrome respiratoria mediorientale e acuta grave.

Sono stati identificati a metà degli ’60 e sono noti per infettare l’uomo ed anche alcuni animali. Ma perché sono chiamati così? Per le punte a forma di corona presenti sulla loro superficie.

Ad oggi assistiamo alla presenza di un nuovo ceppo di coronavirus che non è mai stato identificato dall’uomo prima di essere segnalato a Wuhan, Cina.

La malattia provocata ha un nome: CODIV-19, dove CO sta per corona, Vi per virus, D per disease e 19 indica l’anno in cui si è manifestata.

Quali sono i sintomi più comuni del Coronavirus?

I sintomi più comuni sono febbre, mal di gola, raffreddore e tosse secca. Alcuni pazienti possono manifestare anche indolenzimento e dolori muscolari, congestione nasale, naso che cola e diarrea.

Inizialmente possono presentarsi in maniera più lieve per poi diventare più gravi gradulamente. In quei casi l’infezione può causare polmonite, sindrome respiratoria acuta grave, insufficenza renale e la morte, soprattutto nei pazienti affetti già da altre patologie.

Alcune persone però si infettano ma non sviluppano alcun sintomo. Per questo alcuni medici raccomandano comunque di portare mascherine e guanti per evitare inconsapevolmente di diffondere il contagio.

Quanto dura il periodo di incubazione?

Il periodo di incubazione è l’asso di tempo che intercorre tra il contagio e lo sviluppo dei sintomi. Si stima che vari fra i 2 e 11 giorni fino ad un massimo di 15 giorni.

Come si trasmette il nuovo Coronavirus?

Si diffonde principalmente attraverso il contatto stretto con una persona contagiata. La via primaria sono le goccioline del respiro delle persone tramite:

  • la saliva, tossendo e starnutendo
  • contatti diretti personali
  • le mani, ad esempio quando ci tocchiamo bocca, naso o occhi.

E’ ritenuto possibile che alcune persone risultano asintomatiche e possono a loro volta trasmettere il virus.

Proprio per questo le Autorità Sanitarie hanno confernato ed imposto la misura preventiva della quarantena almeno per quindici giorni.

Quali sono le raccomandazioni?

Il DPCM del 9 marzo 2020 raccomanda a tutte le persone, soprattutto agli anziani o chi è affetto da patologie croniche o con stati di immunodepressione di evitare di uscire dalla propria dimora se non per necessità e di evitare luoghi affollati nei quali non si può mantenere la distanza di sicurezza di almeno un metro gli uni dagli altri.

Ai cittadini è richiesto:

  • uscire di casa solo se strettamente necessario come per esigenze lavorative, motivi di salute. Queste esigenze devono essere attestate attraverso autodichiarazione, se richiesta dalle forze di polizia;
  • evitare luoghi affollatti;
  • divieto di spostamenti e viaggi.

Inoltre in caso di comparsa dei sintomini la persona deve assolutamente:

  • avvertire il medico di medicina generale o il pediatra di libera scelta e l’operatore di Sanità Pubblica;
  • indossare la mascherina fornita dagli operatori medici;
  • isolarsi dagli altri conviventi nella stessa casa.

A chi rivolgersi?

Potete trovare altre informazioni sul sito del Ministero della Salute dedicato proprio a questa emergenza.

Inoltre le Regioni hanno attivato i numeri verdi locali per rispondere alle diverse richieste da parte dei cittadini.

Se pensate di avere uno dei sintomi più comuni come tosse, mal di gola, febbre e raffreddore NON recatevi al pronto soccorso ma chiamate i numeri messi a disposizione dalle Autorità Sanitarie.

Come si cura?

Il Codiv-19 non si cura con antibiotici ma viene offerta al paziente una terapia cosidetta di supporto: come ad esempio antiperitici in caso di febbre alta, idratazione e ossigeno per chi ha problemi respiratori.

Ad oggi molte persone sono guarite ma siamo ancora alla ricerca di un vaccino in gradi di arrestare il contagio.

Come mai l’Organizzazione mondiale della sanità ha dichiarato la pandemia?

L’Oms ha dichiarato l’emergenza globale perché ormai il virus è arrivato in tutto il mondo ed è la misura più efficace per evitare che aumentino e si diffondano ulteriormente i contagi. Inoltre è un virus che ancora non si conosce bene e le persone tendono ad ignorare i sintomi e i rischi reali.

#iorestoacasa e voi?

Chiara Sana

Appassionata del mondo dell'editoria e della comunicazione, ha perfezionato i suoi studi in Web Marketing e Social-media marketing.

Articoli correlati