Dieta

Come funziona la dieta a zona

Obiettivo della dieta a Zona è un regime alimentare che stimola la produzione degli ormoni "buoni"

Che cos’è la dieta a Zona

La dieta a Zona è stata ideata e studiata dal dottore Barry Sears, biochimico statunitense. Si basa sulla funzionalità degli eicodanoidi, ormoni che sovrintendono all’intera fisiologia umana.

Gli eicosanoidi vengono infatti definiti “superormoni” e i loro livelli possono essere determinati dall’assunzione di alcuni farmaci o attraverso l’alimentazione. Ma non sempre questi si attivano in modo positivo per l’organismo.

L’obiettivo principale della dieta a Zona è un regime alimentare che stimola la produzione di questi ormoni “buoni” e reprime quella degli eicosanoidi nocivi, per poter migliorare alcune funzioni del nostro corpo. Questa dieta promette di riuscire a controllare i livelli di insulina nel sangue.

Come funziona la dieta a Zona

Le indicazioni dietetiche previste, infatti, vanno interpretate come un’introduzione di percentuali di carboidrati, proteine e grassi ma dal punto di vista della risposta ormonale dell’organismo in seguito all’assunzione di determinati alimentari. Si potranno mangiare quei cibi capaci di attivare una corretta risposta ormonale.

Proteine nelle dieta a Zona

Prima di decidere se iniziare la dieta è necessario calcolare la percentuale di massa grassa e il livello di attività fisica svolta. Su questo sarà possibile stabilire il proprio fabbisogno di proteine.

In linea di massima, si calcola 1 o 2 grammi di proteine per kg di peso corporeo. Le proteine con le quali sarebbe necessario iniziare il pasto sono le carni bianche, del pesce, dei legume e dell’albume d’uovo.

In questo modo la produzione dell’insulina verrà ritardata e il grasso corporeo sfruttato come energia. Il risultato sarà un miglioramento del metabolismo.

Grassi e Carboidrati nella dieta a Zona

Un’elevata produzione di insulina induce i grassi, che sono necessari e non vanno mai eliminati, a essere immagazzinati, a diventare quindi adipe. Se l’indice glicemico è normale i grassi contribuiscono a ritardare la produzione di insulina data dall’introduzione di carboidrati.

I grassi da preferire sono l’olio extra vergine d’oliva, le noci e le nocciole. Tra i carboidrati è meglio scegliere frutta e verdura e limitare i farinacei.

Giornata tipo della dieta a Zona

Colazione: 1 caffellatte e 4 biscotti d’avena oppure 100 grammi di ricotta, 50 grammi di frutta fresca e un caffè, oppure 1 toast al prosciutto (50 grammi) e un caffè.

Spuntino di metà mattina: 1 vasetto di yougurt bianco e scremato.

Pranzo: 40 grammi di pasta condita con ragù di carne magra (100 grammi), 150 grammi di insalata da condire con un cucchiaio d’olio, un frutto, oppure 100 grammi di pollo, 200 grammi di verdura con un cucchiaio d’olio, 30 grammi di pane, un frutto, oppure 250 grammi di pesce spada, 250 grammi di verdura condita, 30 grammi di pane e un frutto.

Spuntino pomeridiano: 100 grammi di frutta e 20 grammi di parmigiano.

Cena: 100 grammi di carna magra di manzo,  minestrone di verdure con 30 grammi di pasta, 150 grammi di verdura, un frutto. Oppure 120 grammi di tacchino, passato di verdure, 150 grammi di verdura condita. 20 grammi di pane, un frutto. Oppure 80 grammi di bresaola, 250 grammi di verdura condita, 20 grammi di pane e un frutto.

Prima di dormire: una tazza di latte scremato

  • Bere almeno 2/3 litri di acqua al giorno. Vanno eliminare le bevande dolci e gli alcolici. Evitare lo zucchero e sostituirlo con il fruttosio.

Federica Giuliano

Laureata in Scienze della Moda e del Costume alla Sapienza ed esperta nel settore fashion. Ha perfezionato i suoi studi in Web Marketing e Social-media marketing. Oggi Editor presso vari portali online

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