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Rifarsi il seno: Mastoplastica SI o NO?

Tutto quello che vorreste e che dovreste sapere sulla mastoplastica

In un’epoca in cui paradossalmente pesa di più il giudizio delle persone rispetto alla sofferenza del portafoglio, l’argomento mastoplastica è sempre nei trend di ricerca e conversazione: perché se da un lato ci spaventa l’idea di sottoporci ad un intervento chirurgico con conseguenti ricadute psicologiche, dall’altro ognuna di noi ha un’immagine ideale e semi perfetta del proprio seno da voler mantenere o raggiungere anche a costi elevati. Ma vediamo un pò quanto costa rifarsi il seno, dove farlo, come si fa, quali rischi ci sono e altre curiosità sull’argomento.

Cosa è la mastoplastica?

La Mastoplastica, o comunemente detta ingrandimento del seno, è un intervento chirurgico tramite il quale si inseriscono delle protesi il cui involucro è in silicone mentre il contenuto può variare; l’operazione si può fare anche in day hospital, e il decorso post operatorio è molto ridotto. Segni visibili? Ad oggi difficilmente si riscontrano incisioni visibili, cicatrici mal rimarginate, o altri segni della mastoplastica, ma queste ed altre comlicanze sono ormai valutabili e riscontrabili ancor prima di scegliere la misura da ottenere.

Pro e contro

Il primo intervento di chirurgia estetica additiva venne effettuato nel 1895, e ci mettiamo la mano sul fuoco, da allora le cose sono notevolmente cambiate, soprattutto nella concezione che si ha oggi di un’operazione chirurgica invasiva come quella della mastoplastica; a favore dell’intervento va l’evoluzione delle tecniche e dei materiali, che ad oggi garantiscono non solo risultati eccellenti ma una durabilità degli stessi molto superiore al passato. Inoltre oggi non abbiamo più gli stessi rischi pre e post operatori, con una buona informazione prima dell’intervento e la costanza nel seguire le indicazioni del medico chirurgo anche il recupero post operatorio si è notevolmente accorciato. La sensibilità del capezzolo è recuperata velocemente e anche il dolore, che preoccupa tante fifone come me, non è acuto e insopportabile. Ma se l’intervento in se ormai è privo di rischi, non lo è chi vi si sottopone: l’ingrandimento del seno(come anche la sua riduzione) è sconsigliato per persone che soffrono di disturbi psicologici, o che sono soggette a continui problemi di peso; non tutti infatti reagiscono bene a questo cambio estetico così forte ma anzi faticano ad abituarsi al cambiamento o addirittura lo rifiutano categoricamente. Altre problematiche insorgono con soggetti che scelgono la mastoplastica come reazione a commenti altrui o a pressioni esterne: ancor più che nei casi precedenti è altamente sconsigliato effettuare questa operazione, meglio consigliare di trovare un buon amico (soprattutto intelligente) e un buon equilibrio nell’accettazione di se stessi. Quello che per alcuni può essere un difetto per altri può essere un grande vantaggio.

Si può fare senza protesi?

Si, l’intervento si chiama Lipofilling e prevede il prelievo e trattamento del grasso corporeo da zone in cui è in eccesso, e il successivo reimpianto mammario; nonostante questa pratica sia utile soprattutto per chi soffre di allergie, non è molto indicata ai fini del risultato: se si vuole infatti ottenere un aumento considerevole si deve ricorrere alla mastoplastica perché il grasso non attecchisce al 100% e l’aumento generato dal lipofilling è indicato per ricostruzioni post operatorie, per piccole correzioni, o per chi si accontenta di guadagnare una taglia o poco più. Il costo? Praticamente lo stesso della mastoplastica. Altre tecniche “non invasive” prevedono, per esempio, l’iniezione di una sospensione cellulare formata da cellule del tessuto adiposo (adipociti) e cellule staminali (presenti in gran numero nel nostro tessuto adiposo) di provenienza della persona stessa ma, come la precedente prevede un aumento del seno contenuto.

Quanto costa?

Rifarsi il seno costa in media tra i 4000€ e i 8000€, il prezzo varia a seconda di dove viene effettuato l’intervento (mutua o clinica provata) o del tipo di protesi scelte (anche se quest’ultimo fattore sta diventando ininfluente); per cercare di evitare il pagamento vi rimandiamo al punto seguente, ricordandovi che possono usufruire dell’esenzione solo coloro che devono ricorrere all’intervento a causa di probematiche invalidanti, psicologiche e fisiche.

Rifarsi il seno con la mutua

C’è da premettere che l’intervento di mastoplastica non è coperto dal servizio sanitario nazionale, salvo casi particolari e straordinari: il costo elevato infatti dipende dal prezzo delle protesi stesse(che devono essere di ottima qualità), dalla difficoltà dell’intervento e dalla sua natura non indispensabile. Questo comporta che rifarsi il seno con la copertura sanitaria è una prestazione riservata a chi ha gravi malformazioni, o a chi ha subito asportazioni in seguito a carcinoma mammario. Purtroppo anche in questi casi non si è totalmente esenti da costi perchè bisogna pagare un ticket proporzionato al reddito.

Ingrandire il seno senza chirurgia

L’unica alternativa riconosciuta al bisturi chirurgico è un gel chiamato Macrolane, che permette di ottenere un risultato graduale e armonico ma non invasivo: è un trattamento che dura circa mezzora e si esegue in anestesia locale, il gel viene iniettato tramite canule sopra le ghiandole mammarie e da li si distribuisce senza danneggiare i tessuti intorno. Il trattamento dura un anno ma va riproposto ogni 12 mesi con dosi via via dimezzate. Accortezze post trattamento? Poche ma includono zero tocchi profondi, reggiseno elastico per qualche giorno e zero esposizione a sbalzi termici rilevanti.

E per piccolissime modifiche?
Ragazze, per ottenere un seno “sodo” o comunque bello da vedersi, a volte basta la pratica costante di una sana attività fisica, ci sono molti esercizi che permettono con poco di riottenere un seno del genere e basta un piccolo sforzo per trovarli, ad esempio nella rete. Chiaro che di fronte a gravi ed evidenti problematiche la soluzione migliore è ricorrere alla chirurgia, ma di fronte a minuscole o quasi imperfezioni la soluzione migliore, e non solo per il portafoglio, è l’attività fisica che oltre a risolvere fa bene a tutto il corpo.

Insomma, se avete deciso di rifarvi il seno non ponetevi troppe domande o problemi, ma documentatevi perché qualunque soluzione abbiate deciso di adottare presuppone un’ottima conoscenza della materia e di tutti gli accorgimenti da praticare per vivere questa esperienza il più serenamente possibile; la chirurgia estetica non è il nemico e tantomeno deve essere vista come un’attività da evitare, deve essere un aiuto dove indispensabile e un argomento di discussione costruttiva nel momento in cui non è praticata al fine di un bisogno.

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Federica Benedetti

Digital designer and brand curator con la passione per storia, funzionamento e riproduzione (a mano libera, su carta e in digitale) di tutto ciò che osservo. Prediligo il lavoro in team e sono sempre bendisposta al confronto di idee dal quale traggo ispirazione e insegnamento. Ho lavorato e lavoro da anni a contatto con il pubblico e mi auguro di poter continuare a comunicare agli altri le mie idee, non solo a parole ma con l’illustrazione, la fotomanipolazione, la post-produzione e tutte le tecniche rappresentative che approfondirò. Vorrei anche essere un ingegnere, ma questa è un'altra bio.

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