Bellezza

Come flirtare con il linguaggio del corpo

Quanto e cosa comunichiamo con il linguaggio non verbale

Quante volte ci siamo sentiti imbarazzati o a disagio durante un appuntamento? E quante altre avremmo voluto comunicare il nostro interesse a qualcuno, senza risultare fastidiosi e invadenti? Io tantissime; anche oggi mi ritraggo quando mi accorgo che potrei comunicare in modo errato ciò che provo. Se da un lato la seduzione è un’arte, dall’altro non è semplice conoscerla e padroneggiarla: vediamo di approfondire l’argomento e di far luce su alcune zone d’ombra!

Che cos’è il flirt?

Flirtare non è un gioco bensì un istinto di base che si riscontra in tutte le società e le culture del mondo. Il flirt è la molla che fa scattare lo scegliersi nella coppia, ma è anche intesa ed educazione sociale: flirtare significa anche saper comunicare, a parole o con i gesti, in maniera consona alla situaxione in cui ci si trova. (Alcune ricerche hanno evidenziato come spesso il “sesso forte” scambi gesti e parole amichevoli come avance sessuali, generando situazioni parecchio spiacevoli). Le donne, è comprovato, sono più abili nel gestire il flirt e ovviamente nel capire quando sia il caso di spingersi oltre e quando invece abbandonare il campo; pare che non sia affatto semplice accorgersi di stare flirtando, ecco perché è bene conoscere i modi attraverso i quali le persone manifestano il loro interesse verso gli altri.

Maschi contro Femmine

La stragrande maggioranza delle donne tende ad essere passiva nel corteggiamento: se da una parte il carattere gioca un ruolo fondamentale, dall’altra il “gentil sesso” non si espone per paura di risultare “facile”. Inoltre, il mondo femminile è fatto di aspettative e ideali che includono la “magia” del primo incontro e del primo sguardo; concetti che molti uomini non considerano affatto, rinunciando alla conquista per non disattendere le attese. Da parte loro “i maschi” manifestano intraprendenza in base al carattere: alcuni mettono subito in pratica un ottimo galateo ed una delicatezza innata atti a conquistarvi, atteggiamenti che spesso passano per disinteresse. Questo comportamento in realtà nasconde un mondo di attenzioni e buona educazione tutto da scoprire.

Nella pratica

Dato che per fortuna siamo tutti diversi, lo saranno anche le situazioni in cui potreste trovarvi: piacevoli o meno, noiose o coinvolgenti, professionali o piccanti, i vari tipi di flirt hanno delle caratteristiche ben evidenti che una volta conosciute non potranno più sfuggirvi.

I timidi

Se vi trovate davanti ad una persona distaccata, e che sul piano verbale risulta compassata e poco espressiva, è molto probabile che abbiate a che fare con una persona timida ed introversa. Probabilmente ci metterà tanto a rispondervi o a farvi delle avances, ma questo non deve spaventarvi: come dicevamo prima sono altri gli atteggiamenti che vi colpiranno dritto al cuore o vi faranno apprezzare quella persona. Se vi ascolta con la testa leggermente inclinata, annuisce spesso e soprattutto ricorda quanto gli avete detto, vi tiene aperta la porta e si cura di cose a cui nemmeno voi badereste, avete davanti una brava persona che semplicemente non è disinibita come altre.

Gli educati

Un altro atteggiamento comune nel flirt è quello “educato”: la persona che avete davanti dopo un certo tempo “si scioglierà” e, con delicatezza, mirerà a creare un legame profondo con voi; padroneggerà il linguaggio del corpo, vi toccherà in parti non intime e con una certa frequenza, vi parlerà con un tono di voce pieno caldo e tendenzialmente profondo, trasmettendovi tranquillità e sicurezza. Se anche non si risolvesse in una storia d’amore, potrete dire di aver conosciuto una persona galante e rispettabile, ma che soprattutto vi ha rispettato.

I simpatici

Alcuni individui invece preferiscono uno stile più brioso e divertente: sono persone simpatiche e umoristiche, non disdegnano una battuta, e il flirt per loro è un allenamento caratteriale. Vi toccheranno spesso e ve li ritroverete molto vicini e sorridenti; la loro compagnia e vicinanza sono un toccasana e se non saranno rose gioverete comunque di una piacevole amicizia.

I diretti

Ultimo, ma non meno importante, il flirt fisico se ben gestito è quello che porta al rapporto sessuale o comunque al coinvolgimento delle carni. Davanti a voi troverete una persona diretta ed allusiva che tirerà fuori dal cappello doppi sensi, contatti delicati e sguardi penetranti. La gestualità delle donne, per esempio, si concentra sul movimento dei capelli o della lingua sulle labbra: esse assumono pose sensuali e giocano con gonna e camicetta avendo cura di muoversi per scoprire anche pochi cm di pelle; gli uomini invece si lisciano la cravatta e le maniche, toccano la partner lasciando la mano nel punto toccato, aumentano l’intensità degli sguardi proprio a voler comunicare quanto a fondo vogliono andare.

L’importanza del linguaggio non verbale

Al di là dello scopo che si vuole ottenere, il linguaggio non verbale è una capacità importantissima da saper gestire e praticare. Il nostro corpo trasmette sempre segnali, anche quando non vogliamo: saperli controllare rappresenta un’arma in più in qualsiasi situazione/conversazione. Ognuno di noi ha una gestualità istintiva a seconda della conversazione che sta intrattenendo: se siamo nervosi tendiamo a tenere le cose in mano o ad agitare oggetti nel gesticolare, se siamo coinvolti emotivamente esibiamo i cosiddetti “occhi a cuoricino” che identificano in modo palese il nostro interesse, mentre se siamo tristi o pensierosi tendiamo ad abbassare lo sguardo provocando disagio nell’altra persona.

Una buona conversazione non è per forza felice e briosa: imparare a non chiudersi in dinamiche “facili” apre le porte ad esperienze piacevoli e costruttive.
Insomma, che sia un flirt romantico leggero o formale, prima di gettare la spugna o fare supposizioni errate sugli altri è bene imparare a capire e a parlare il linguaggio del corpo; a parole si può esprimere tanto ma è con i gesti che ci si espone davvero agli altri.

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Federica Benedetti

Digital designer and brand curator con la passione per storia, funzionamento e riproduzione (a mano libera, su carta e in digitale) di tutto ciò che osservo. Prediligo il lavoro in team e sono sempre bendisposta al confronto di idee dal quale traggo ispirazione e insegnamento. Ho lavorato e lavoro da anni a contatto con il pubblico e mi auguro di poter continuare a comunicare agli altri le mie idee, non solo a parole ma con l’illustrazione, la fotomanipolazione, la post-produzione e tutte le tecniche rappresentative che approfondirò. Vorrei anche essere un ingegnere, ma questa è un'altra bio.

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