Salute

Reflusso gastroesofageo: sintomi e rimedi

Riconoscere, combattere ed imparare a prevenire la malattia da reflusso gastroesofageo, come? Leggete quì

Il reflusso gastroesofageo è un disturbo molto comune e può colpire sia adulti che bambini; in parole semplici il reflusso gastrico è una risalita nell’esofago degli acidi presenti nello stomaco, con conseguente bruciore e acidità del tratto interessato. Tra stomaco ed esofago è presente una valvola, lo Sfintere Esofageo Inferiore, che regola il passaggio del cibo ingerito ma anche l’eruttazione e il vomito; se questa valvola non funziona, i succhi gastrici passano nel tratto superiore e generano il disturbo.

Da non confondere con la Gastrite!

Sembra scontato ma in molti confondono gastrite e reflusso, e le due malattie oltre a non essere la stessa cosa, spesso non sono nemmeno collegate. La gastrite infatti, è un’infiammazione della mucosa che riveste lo stomaco, ed è spesso legata allo stress al contrario del reflusso che non vi è direttamente riconducibile; inoltre la gastrite è spesso asintomatica e i suoi disturbi vengono spesso confusi con l’indigestione. In ogni caso, entrambe le malattie non vanno mai tralasciate

I sintomi del reflusso

Alcune persone tendono a non riconoscere i sintomi del reflusso gastrico e a tralasciare il problema, ma la sintomatologia del disturbo è chiara e comune a tutti i casi: bruciore dietro lo sterno e irradiato fino alle scapole e al collo, e rigurgito acido. Altri sintomi possono essere:

  • tosse secca
  • dolore allo sterno
  • salivazione eccessiva
  • gonfiore
  • singhiozzo
  • gola infiammata

Alcuni lamentano sintomi atipici come insonnia, asma, difficoltà nella deglutizione e otite media ma nella maggior parte dei casi bruciore e rigurgito acido bastano a diagnosticare la malattia; un altro fattore da tenere in considerazione è quando i sintomi si presentano: nei casi di reflusso le manifestazioni avvengono solitamente dopo i pasti, in seguito a sforzi fisici e durante il riposo notturno.

La tosse: un’attenzione particolare

Se già non bastasse il bruciore intenso e il rigurgito, la tosse può essere molto fastidiosa nel reflusso gastroesofageo: è insistente, stizzosa, produce muco, e dà la perenne sensazione di avere qualcosa in gola. Purtroppo essendo una manifestazione comune del reflusso, le cattive abitudini devono essere abbandonate in favore di uno stile di vita pulito e regolare: stop quindi a fumo, alcool, cibi grassi e pesanti, stress eccessivo e altri comportamenti dannosi per l’organismo.

Le cause del reflusso

Le cause del disturbo sono tutte legate al mal funzionamento dello sfintere inferiore, che essendo un muscolo subisce l’influenza di molteplici fattori di rischio:

  • sovrappeso, perchè l’aumento di massa corporea complica l’ossigenazione dei tessuti muscolari e blocca anche parzialmente i normali movimenti del corpo come il respirare;
  • fumo, dannoso per tutte le nostre funzionalità;
  • alcune bevande, soprattutto quelle gassate che creano molta aria addominale;
  • assunzione di farmaci, considerando anche che spesso ne prendiamo più del necessario;
  • assunzione di alcool, come il fumo dannosissimo per l’organismo;
  • alimentazione scorretta e ricca di cibi grassi;

Come già detto lo stress non è direttamente collegato al reflusso gastrico ma potrebbe esserne co-responsabile, soprattutto se sotto stress si fuma tanto o si beve/mangia in maniera sregolata. Vogliatevi sempre bene.

I rimedi

Sui rimedi al reflusso gastrico bisognerebbe scrivere un articolo a parte: sono tutti legati alle buone abitudini di vita, ma soprattutto volti ad eliminare l’elemento negativo che genera il disturbo. L’utilizzo del farmaco, come vedremo, non è sempre indispensabile.

Farmaci: parliamone

Il farmaco agisce sullo sfintere e ne migliora la funzionalità, ma per l’assunzione è bene consultare il proprio medico; se la causa del disturbo è proprio l’assunzione di farmaci aggiungerne un altro alla terapia in corso potrebbe portare a complicanze invece che benefici, inoltre in presenza di patologie specifiche alcuni farmaci funzionano meglio di altri e garantiscono una risoluzione del problema in breve per evitare ulteriori fastidi.

Dieta ed “educazione” alimentare

Il primo accorgimento che si dovrebbe adottare nella cura del reflusso gastroesofageo è quello di seguire una dieta, o meglio come amano chiamarla nutrizionisti ed esperti del settore, una Educazione Alimentare. Questa dieta non è solo funzionale al dimagrimento in casi di obesità, ma rappresenta un vero e proprio vademecum di buone abitudini alimentari che aiutano la scomparsa del reflusso, e garantiscono una corretta e pulita funzionalità dell’organismo.

Sono da evitare assolutamente:

  • caffè;
  • alimenti piccanti;
  • alimenti grassi e fritti;
  • pomodori e agrumi;
  • alcolici;
  • aglio e cipolle, soprattutto se combinati;
  • cioccolato;
  • bevande gassate;

Sono invece favoriti gli ortaggi, lo zenzero, la farina d’avena, grassi sani (insaturi, non saturi), carni magre, e bere molta acqua che aiuta a drenare durante la digestione. Evitare le abbuffate e favorire invece pasti piccoli e frequenti, in modo da non sovraccaricare il lavoro dell’apparato digerente, e soprattutto mangiate con calma: la fretta, durante l’ingestione di cibo, e la cattiva masticazione fanno si che il cibo non sia pronto per passare nello stomaco e cheuna volta dentro vi rimanga molto più tempo in attesa di essere adeguatamente smaltito, favorendo più facilmente la risalita dell’acido.

Un caso particolare: il limone

Il limone, se assunto dopo pasti particolarmente consistenti e nella dose di 2-3 cucchiaini, favorisce la normale pulizia dello stomaco e il passaggio del cibo nel duodeno, dove viene naturalmente smaltito dal bicarbonato fornito dal pancreas. Inoltre, se spremuto in acqua calda al mattino prima della colazione, riequilibra l’acidità dello stomaco ed elimina i batteri che si formano naturalmente nella bocca di notte. Attenzione! Non bisogna esagerare con il consumo, perchè il limone rimane pur sempre un agrume. E il bicarbonato? Da evitare!

Stile di vita e accortezze varie

Condurre una vita sana e libera da fattori di rischio (i già citati fumo, alcool, ecc..) aiuta in maniera determinante nella cura del reflusso; a questo va aggiunta una normale attività fisica regolare ma lontana dalla digestione, che come sappiamo è fondamentale anche per prevenire complicanze dovute all’età e altri fattori contestuali. Chi soffre di reflusso inoltre, dovrebbe migliorare la posizione in cui dorme (un leggero sollevamento di busto e capo aiuta a riposare e digerire correttamente) e non dovrebbe assolutamente sdraiarsi subito dopo aver mangiato; anche indossare indumenti e cinture non troppo stretti aiuta, soprattutto durante la normale attività dell’apparato digerente. Se fumate smettete a prescindere.

Adottare alcune accortezze, utilizzare i farmaci più adatti, eliminare cattive abitudini e fattori di disturbo risolverà il problema e garantirà una minore probabilità di recidiva; ricordate che prevenire è sempre meglio che curare. Il tempo di guarigione non è brevissimo e il mantenimento della condizione favorevole è da intendersi a vita, perchè la durata del reflusso gastroesofageo è tanta, quanta è la mancanza di forza di volontà del soggetto colpito.

Federica Benedetti

Digital designer and brand curator con la passione per storia, funzionamento e riproduzione (a mano libera, su carta e in digitale) di tutto ciò che osservo. Prediligo il lavoro in team e sono sempre bendisposta al confronto di idee dal quale traggo ispirazione e insegnamento. Ho lavorato e lavoro da anni a contatto con il pubblico e mi auguro di poter continuare a comunicare agli altri le mie idee, non solo a parole ma con l’illustrazione, la fotomanipolazione, la post-produzione e tutte le tecniche rappresentative che approfondirò. Vorrei anche essere un ingegnere, ma questa è un'altra bio.

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