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Macchine isotoniche: come funzionano e sono utili?

Ecco tutto quello che c'è da sapere sulle macchine isotoniche

Macchine isotoniche: cosa sono

Corsa, addominali, glutei, bicipiti. Cosa manca? Tapis Roulant, pesi, palestra, bilancieri, manubri, insomma i piacevoli compagni di viaggio verso il nostro benessere ci sono tutti.

Ma in questa ipotetica lista degli invitati, bisogna aggiungere le macchine isotoniche? Di cosa si tratta? Ecco cosa sono.

Le macchine isotoniche, sono gli attrezzi meccanici con movimento guidato, come la leg-press. Sono utili per lavorare su determinate fasce muscolari, ma sono preferibili ai più “canonici” manubri? O si tratta di “aiutini” che nel pratico ci danno meno risultati?

Iniziamo parlando di un mondo, quello delle macchine isotoniche, evolutosi di molto negli ultimi decenni. Un percorso integrato ormai nel fitness moderno e destinato a variare e creare sempre nuovi stimoli. Queste macchine vengono sicuramente incontro all’attitudine di neofiti del fitness o professionisti che hanno necessità di programmi atletici agevolati o ben mirati.

Aldilà delle preferenze soggettive, le macchine isotoniche restano comunque semplici da usare, riducono il rischio di infortunio, permettono di lavorare in maniera più specifica sul nostro corpo.

Macchine isotoniche : vantaggi e svantaggi

Tornando al quesito di partenza, la risposta va in fondo trovata di volta in volta, in base all’obiettivo prefissato, alla propria capacità motoria e all’esperienza diretta.

I vantaggi dell’utilizzo dei macchinari isotonici, riguardano per prima cosa la maggiore sicurezza nel loro utilizzo, infatti risulta pressochè impossibile durante l’allenamento su di un macchinario, poter creare un danno, perché il carico non si trova sospeso ma bensì fissato all’attrezzo e dunque non può nè colpire e nè cadere addosso a chi lo utilizza.

Un altro vantaggio, come detto in precedenza è la tipologia di esercizi che essendo principalmente monoarticolari, danno un maggiore isolamento muscolare. I tempi di apprendimento risultano vantaggiosi perchè più brevi, infatti essendo dei movimenti vincolati, indipendentemente dalla forza applicata e dalla direzione data all’attrezzo, il risultato finale sarà sempre lo stesso.

Per un principiante che non possiede delle buone capacità cordinative, sono indicati perché i movimenti divengono assimilabili celermente. Gli svantaggi nell’utilizzo dei macchinari isotonici invece riguardano i movimenti che risultano stereotipati, cioè il movimento è quello e non può essere modificato, come anche la velocità esecutiva che risulta ridotta con un ritmo sempre costante.

Lo svantaggio maggiore invece riguardo lo scarso impegno coordinativo, per via dei movimenti vincolati e dell’impegno molto semplice. Essendo principalmente esercizi monoarticolari, stimolano una minore risposta ormonale.

In alcuni macchinari dove sono presenti carrucole, il lavoro eccentrico risulta minore, mentre in quelli a camme la tensione e la velocità muscolare risultano costanti. Nella maggior parte dei macchinari isotonici, non è possibile verificare nè la qualità di forza, nè la velocità di movimento che differisce tra la parte destra e quelle sinistra del corpo.

In aggiunta questi attrezzi necessitano di regolazione esterna che a volte non rispetta le leve articolari del soggetto, obbligando a traiettorie fisiologicamente non corrette e dunque forzate. Inoltre questi attrezzi, hanno un costo abbastanza elevato.

Allenamento con pesi liberi

Utilizzare i pesi liberi come mezzo di allenamento con sovraccarichi, permette di lavorare con dei movimenti che non sono vincoltai e dunque le traiettorie risultano fisiologicamente più corrette, con un escursione articolare di movimento che risulta maggiore. Anche l’impegno coordinativo con i pesi liberi risulta più alto, infatti oltre a coinvolgere l’attività muscolare sia in maniera concentrica che eccentrica, impiega CC muscolari più complesse che difficilmente isolano un singolo gruppo muscolare come anche un solo movimento che generalmente interessa più articolazioni, esercizi poliarticolari.

Stimolano una maggiore risposta ormonale anabolica con produzione di testosterone ed ormone della crescita dovuto al coinvolgimento di grosse masse muscolari. Inoltre coinvolgono l’impiego dei muscoli stabilizzatori al movimento. Questi muscoli attraverso la loro concentrazione statica permettono il mantenimento di una corretta postura.

La velocità dei movimenti può variare, infatti è possibile eseguire anche gesti di forza esplosiva. I pesi liberi inoltre sono più versatili, infatti è possibile adattarlo a più esercizi con la possibilità di variarne anche l’esecuzione del gesto. Gli svantaggi nell’utilizzo dei pesi liberi interessano i tempi di apprendimento che risultano più lunghi come la necessità di avere più assistenza nelle fasi di apprendimento e di allenamento perché per via dell’elevato impegno coordinativo, i movimenti devono essere controllati su tutte le dimensioni dello spazio.

Confronto tra un macchinario isotecnico e un esercizio a corpo libero

Quindi andremo a fare un paragone tra lo squat libero e alla Smit Machine, chi è abituato a usare quest’ultima, difficilmente saprà gestire uno squat libero.

Stessa cosa potrebbe essere detta per altre macchine come:

  1. Chest press in confronto alla classica bench press in panca piana con bilanciere o manubri, l’instabilità che crea il lavoro con il bilanciere mette in condizione il soggetto di usare un carico nettamente inferiore rispetto al chest press
  2. Shoulder press machine paragonata alla military press (lento avanti): la destabilizzazione che crea il lavoro con pesi liberi mette a dura prova la capacità dei fissatori delle spalle che sono costretti a contenere l’articolazione al fine di permettere il movimento creando un adattamento funzionale che comporta un aumento della forza e della crescita muscolare.

Le comparazioni tra esercizi con pesi liberi e macchine potrebbero procedere per decine di esercizi e la lista potrebbero essere anche noiosa.

Conclusioni

Alla fine di quanto detto ciò che conta è capire che la standardizzazione di un movimento che impone una macchina, ed il fatto di far lavorare la macchina al posto nostro sulla stabilità è senz’altro comodo ma è poco funzionale ai fini della crescita muscolare o della forza. Per ciò che riguarda i cavi invece, si possono rivelare molto utili nell’allenamento in solitaria. In conclusione solo impostando l’allenamento sull’utilizzo di pesi libri si può ottenere il massimo dei risultati per quanto riguarda; l’aumento del rilascio di ormoni anabolizzanti, un aumento della forza muscolare, un incremento delle capacità delle strutture stabilizzanti, l’aumento delle capacità propriocettiva legamentosa, una densificazione delle strutture connettivali.

Questo però non significa che usando solo macchine isotoniche e cavi non sia possibile avere dei risultati, ma saranno certamente inferiori sotto diversi punti di vista rispetto al ferro o alla ghisa dei pesi liberi.

Per parlare del mondo del bodybuilding, basta osservare tutti i grandi giganti di questo sport per capire che questi dedicano gran parte dei loro allenamenti ad esercizi multiarticolari con pesi liberi, per non parlare dei powerlifter che quasi non conoscono le macchine utilizzate nel fitness in generale.

 

Federica Giuliano

Laureata in Scienze della Moda e del Costume alla Sapienza ed esperta nel settore fashion. Ha perfezionato i suoi studi in Web Marketing e Social-media marketing. Oggi Editor presso vari portali online

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