Dieta

Dieta Sirt: come funziona e cosa mangiare

Dieta Sirt, dieta del vino e del cioccolato, che è stata usata da Adele e Pippa Middleton per perdere peso velocemente. Scopri cos'è e se funziona davvero.

La Dieta Sirt è diventata notaperché fece dimagrire di ben 30 chili la cantante Adele e perché utilizzata anche dalla stessa Pippa Middleton per arrivare in forma il giorno del suo matrimonio.

Ma in cosa consiste realmente? E soprattutto è efficace?

Come funziona la Dieta Sirt

La Dieta Sirt, chiamata anche la dieta del vino rosso e del cioccolato, altro non è che un regime alimentare ideato dai nutrizionisti Aidan Goggins e Glenn Matten.

I due sono autori anche del libro “Sirt, la dieta del gene magro” ed entrambi hanno una lunga esperienza nel campo dell’alimentazione del benessere.

Hanno seguito anche il regime alimentare di vari sportivi inglesi come, il pugile Anthony Ogogo e la modella Jodie Kidd.

Questa dieta è diventata famosa grazie alla cantante Adele che l’aveva usata e con la quale era riuscita a perdere all’incirca 30 chili, ed è stata inoltre scelta da Pippa Middlenton per poter arrivare in perfetta forma il giorno delle sue nozze.

La Dieta Sirt consiste nel far perdere peso facilmente, circa 3 chili in una settimana.

Prevede il consumo di determinati alimenti capaci di attivare dei geni presenti nel nostro metabolismo, le sirtuine.

Queste hanno la funzione di regolare il nostro metabolismo, producendo degli effetti benefici senza fare dei digiuni massacranti imposti dalle altre diete.

Infatti, la particolarità di questa dieta è che tende ad inserire i cibi anziché escluderli, ad esempio il vino rosso, il cioccolato fondente, l’olio, la carne e il pesce possono essere inseriti nell’alimentazione se lo si desidera, senza rinunciarvi.

Come funziona la Sirt Diet?

La dieta Sirt è un regime alimentare che non si basa ad escludere dei cibi ma anzi è volta ad includere i cibi da mangiare.

La dieta in questione va programmata seguendo un modello alimentare capace appunto di farci dimagrire e di invecchiare in maniera più sana.

E’ suddivisa in due fasi, la prima fase consiste nel dimagrimento e la seconda nel mantenimento, ed è basata su un consumo limitato di calorie.

La prima fase dura una settimana, per i primi tre giorni si consumano 1000 calorie giornaliere assumendo tre succhi verdi formati dal cavolo riccio, dalla rucola, dal prezzemolo, dal sedano, dalla mela, dal limone e dal tè verde ed un pasto solido.

Per il resto della settimana le calorie da assumere salgono a 1500 con l’assunzione di due succhi e due pasti solidi. In questa prima fase si dovrebbero perdere all’incirca 3 chili.

La seconda fase, invece, quella di mantenimento, dura due settimane durante le quali si assumono tre pasti equilibrati al giorno ed un succo verde.

Cosa sono i Sirtfood

I Sirtfood sono degli alimenti ricchi di nutrienti che favoriscono e stimolano la sirtuina, capace di attivare il gene magro, permettendo così un dimagrimento più veloce pur mangiando.

Inoltre, questi sirtfood hanno un effetto saziante in grado di moderare l’appettito.

Nella Dieta Sirtt, questi alimenti dovrebbero esserci in ogni pasto e sono all’incirca 20, come elencati qui di seguito:

  • vino rosso;
  • cacao;
  • sedano;
  • peperoncino;
  • cavolo;
  • grano saraceno;
  • datteri;
  • capperi;
  • caffè;
  • olio extra vergine di oliva;
  • tè verde matcha;
  • levistico o sedano di monte;
  • prezzemolo;
  • ciocria rossa;
  • cipolla rossa;
  • rucola;
  • soia fragole;
  • curcuma;
  • noci.

Sono consigliati inoltre tutti tutti gli alimenti ad alto contenuto proteico e basso indice di grassi.

Il Succo Sirt

L’alimento fondamentale di questo programma alimentare è sicuramente il Succo Sirt, il famoso frullato verde, che va preparato al momento del consumo e capace di depurare e saziare l’organismo.

Gli ingredienti necessari sono:

  • 80 g di cavolo riccio
  • 30 g di rucola
  • 150 g di sedano
  • 1 cucchiaino di prezzemolo
  • 1/2 mela verde
  • 1/2 cucchiaino di tè matcha

Procedimento:

Prendere le verdure, lavarle, tagliarle e centrifugarle.

Prendere poi la mela e il sedano e frullali insieme. Prendere infine il limone, spremerne il succo e aggiungere 1 cucchiaio di the matcha.

Questo ultimo ingrediente va aggiunto solamente nei primi due succhi della giornata perché contiene la caffeina.

A questo punto mescolare in modo energico così che il nostro matcha si sciolga bene. Aggiungere il resto del succo e mescolare bene tutto, in modo che gli ingredienti siano bene amalgamati.

Questo abbinamento di prodotti vegetali può rientrare nella quotidiana alimentazione, fornendo alcuni elementi essenziali che sono contenuti in queste verdure, in grado di attivare le sirtuine.

Questo Succo risulta di aiuto in un percorso di controllo del peso, fornisce, infatti, un supporto di nutrienti sani che facilitano un benessere psico-fisico duraturo nel tempo. 

L’uso regolare di Succo Sirt aiuterà ad assumere specifici alimenti in grado di aiutare l’organismo in un processo di benessere e di dimagrimento, cosa molto difficile a causa dei ritmi frenetici e dell’alimentazione dell’era moderna.

Benefici e controindicazione della Dieta Sirt

Secondo gli ideatori è una dieta che riattiva il metabolismo naturalmente ed aiuta a saziare, impedendo il cattivo umore solitamente causato dalla fame e dai sacrifici delle diete rigide.

È molto più semplice da seguire rispetto ad altri protocolli alimentari ed è pensato da esperti in medicina nutrizionale per combinare efficacemente gli alimenti, in modo da perdere quasi 3,5 Kg in 7 giorni.

L’attivazione delle sirtuine, garantita dalla dieta Sirt, produce gli stessi effetti benefici del digiuno, ma senza gli svantaggi di quest’ultimo, sono inoltre in grado di bruciare grassi, l’umore e i meccanismi che regolano la longevità.

Questo è quello che dichiarano i suoi autori, main realtà non vi sono abbastanza fatti a riprova che sia vero.

È probabile, quindi, che il dimagrimento iniziale sia dovuto in buona parte a una perdita di acqua, muscoli e glicogeno, più che di grassi.

La drastica restrizione calorica potrebbe provocare un rallentamento del metabolismo, portando col tempo ad un accumulo di grasso, a spese della massa muscolare, rendendo inutile e poco salutare la perdita di peso.

È importante tener conto anche delle carenze nutrizionali e caloriche, che caratterizzano la prima fase della dieta, senza offrire benefici evidenti rispetto a qualsiasi altro tipo di alimentazione.

Risulta, infine, difficile da seguire per la fame che probabilmente si proverà, con conseguenze negative in termini di stanchezza e umore.

Il consiglio è, alla fine, sempre lo stesso, ovvero rivolgersi ad un professionista in grado di fornire un programma personalizzato e adatto ad una persona nello specifico.

Jessica Pignatelli

Laureata in Organizzazione Aziendale, appassionata di moda, sport e viaggi e incapace di fermarsi. Sempre pronta a imparare e sperimentare cose nuove, approfondendo la formazione in digital marketing consolida anche l'amore per la comunicazione e la scrittura.

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