Dieta

Dieta alcalina: come funziona e cosa mangiare

La dieta alcalina punta a preservare l'equilibrio acido-base dll'organismo, prediligendo alimenti alcalini a quelli acidi, ecco come funziona

La dieta alcalina ha alla base l’idea che un’alimentazione ricca di cibi acidi possa disturbare l’equilibrio acido-base dell’organismo.

Come funziona la dieta alcalina

Lo stile nutrizionale della dieta alcalina prevede di privilegiare alimenti alcalini, come vegetali, frutta, succhi di frutta, legumi, tuberi e noci, limitare alimenti acidi, tra cui carni, cereali, formaggi ed evitare del tutto alcolici, bevande gassate e cibi molto salati.

Per i suoi sostenitori, infatti, un’alimentazione ricca di cibi acidi inclinerebbe il bilancio acido-base dell’organismo, causando anche la perdita di minerali essenziali come calcio e magnesio.

Il PH del sangue e dei tessuti ha un valore di 7,4, questo può avere diverse oscillazioni ma grazie ad alcuni meccanismi, tra cui la respirazione, si mantiene stabile e questa stabilità è quella che una dieta alcalina dovrebbe assicurare.

Altri benefici che si dovrebbero ottenere con questa alimentazione sarebbero prevenire l’osteoporosi e la debolezza muscolare legata all’invecchiamento, mantenere efficiente la funzionalità renale e contrastare la perdita di calcio dovuta all’eccessiva assunzione di sodio.

Cosa mangiare per seguire una dieta alcalina

Gli alimenti concessi, gli alcalini, sono tutti quelli di origine vegetale: frutta, verdura, frutta secca e cereali integrali.

Ci sono anche alimenti con un forte potere alcalinizzante come curcuma, alghe, succo di aloe e germogli.

L’acidità degli alimenti non si misura allo stato fresco, ma sulle ceneri che ne rimangono dopo la combustione, ovvero sulle sostanze inorganiche non metabolizzabili.

Un esempio chiarificatore è quello del limone, contenendo molto acido citrico ha un PH molto basso, ma le sue componenti acide hanno natura organica e venendo metabolizzate permettono al limone di essere un alimento alcalino.

L’indice utilizzato per valutare le caratteristiche acidificanti o alcalinizzanti degli alimenti è il Pral.

Un pral negativo indica alimenti alcalinizzanti, un pralino positivo, invece, quelli potenzialmente acidificanti.

L’indicazione della dieta alcalina è quella di consumare ogni giorno il 70-80% di prodotti alcalini e solo il 20/30% si prodotti acidi.

Il parere degli esperti e controindicazioni

Non vi sono pareri unanimi da parte degli esperti, né vi sono studi scientifici a comprovare il potere preventivo di questa dieta rispetto ad alcune malattie.

Tutti gli studi, sicuramente, evidenziano l’importanza di un’alimentazione in cui si consumano molta frutta e verdura, ma la teoria su cui si basa la dieta alcalina è fortemente criticata dagli studiosi.

L’organismo, infatti,  grazie a suoi meccanismi, è in grado di evitare in autonomia le oscillazioni di PH.

Inoltre è importante ricordare che una dieta varia ed equilibrata, che non elimini alcune famiglie di alimenti, è sempre la scelta migliore.

La dieta mediterranea ad esempio permette di assumere tutti i nutriente di cui il corpo ha bisogno e, se non per problemi o esigenze specifiche, è bene non escludere intere categorie di alimenti.

Il risultato potrebbe essere che i problemi causati dalla mancanza di alcuni nutrienti siano maggiori dei benefici.

Questa tipologia di dieta è inoltre sconsigliata per chi soffre di malattie renali e per chi assume diuretici. Si consiglia di sentire il parere di un medico a chi ha malattie cardiache o assume farmaci che potrebbero avere controindicazioni.

Jessica Pignatelli

Laureata in Organizzazione Aziendale, appassionata di moda, sport e viaggi e incapace di fermarsi. Sempre pronta a imparare e sperimentare cose nuove, approfondendo la formazione in digital marketing consolida anche l'amore per la comunicazione e la scrittura.

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