IIFYM - If It Fit Your Macros

Scritto da Vincenzo Tortora Martedì, 24 Febbraio 2015. Postato in Alimentazione & Nutrizione

L'approccio flessibile alla dieta a lungo termine

IIFYM - If It Fit Your Macros

Questo articolo vuole descrivere un approccio particolare all'alimentazione, che condivido pienamente. Purtroppo, però, vedo che è stato trasformato in una moda scriteriata, con una visione del tutto diversa dall'idea di base e certamente non centrata su quello per cui era nato: rendere la dieta flessibile.

Letteralmente, IIFYM significa "Se rientra nei tuoi nutrienti": se quello che mangi rientra nei nutrienti che devi assumere nelle 24 ore, non devi preoccuparti d'altro, anche se mangi qualche "schifezzuola" (junk food).

Metabolismo proteico e aminoacidico indotto dall'esercizio e dalla dieta - parte 3

Scritto da Vincenzo Tortora Martedì, 17 Febbraio 2015. Postato in Scienza & Ricerca

Tessuto connettivo, risposta all’esercizio e fattori nutrizionali

Metabolismo proteico e aminoacidico indotto dall'esercizio e dalla dieta - parte 3

Dopo aver parlato della composizione muscolare e del catabolsimo aminoacido , e aver compreso come si modifica il turnover aminoacidico muscolare in risposta all'allenamento'allenamento, in questa accenniamo al tessuto connettivo per poi soffermarci sui fattori nutrizionali che entrano in gioco nel complesso fenomeno descritto in questa serie di articoli, sempre seguendo l'ordine riportato da Rennie e Tipton in "Protein and amino acid metabolism during and after exercise and the effects of nutrition".

I carboidrati fanno ingrassare: mito o realtà?

Scritto da Lorenzo Pansini Martedì, 10 Febbraio 2015. Postato in Scienza & Ricerca

Una migliore comprensione della conversione dei carboidrati in grassi

I carboidrati fanno ingrassare: mito o realtà?

La conversione dei carboidrati alimentari in grasso è sempre stata una preoccupazione per chi segue una dieta per dimagrire o cura la forma fisica. In realtà i carboidrati contribuiscono in maniera prevalentemente indiretta a far accumulare adipe, la loro conversione in grasso è piuttosto rara, e quindi sopravvalutata nella quotidianità. Partendo dai concetti generali espressi in "Come accumuliamo grasso" (parte 4 e parte 5), questo articolo vorrà far luce sui dettagli poco conosciuti del processo di conversione dei carboidrati in grassi, approfondendo i rari contesti in cui questo effettivamente si verifica nel soggetto sano. Inoltre, si approfondirà l'influenza dell'attività fisica e delle diete con abbondanza calorica e glucidica per gli sportivi su questo processo metabolico.

Ingrassare stando a dieta?

Scritto da Vincenzo Tortora Martedì, 03 Febbraio 2015. Postato in Scienza & Ricerca

I dolcificanti artificiali e la neurobiologia della voglia di dolce

Ingrassare stando a dieta?

Questo articolo, come da prassi della sezione "Scienza & Ricerca", raccoglie delle considerazioni nate dalla lettura della mini-review del Dott. Quing Yang "Gaining weight by going diet?" relativa all'effetto dei dolcificanti nella dieta. "Al posto dello zucchero posso usare il dolficante?" è la domanda tipica delle persone che si sentono dire dal Nutrizionista di turno di non zuccherare il caffè. In questo articolo troverete parte della risposta: per il resto, sta a voi decidere se, viste le circostanze, convenga o meno dolcificare le vostre bevande.

Perché abbiamo più fame di quella che vorremmo avere? - parte 3

Scritto da Vincenzo Tortora Martedì, 20 Gennaio 2015. Postato in Alimentazione & Nutrizione

Le diete non sono la risposta

Perché abbiamo più fame di quella che vorremmo avere? - parte 3

Dopo aver fatto considerazioni di carattere generale, aver introdotto i concetti di sazietà, saziazione, wanting e liking, e aver compreso cosa ci spinge a iniziare e a smettere di mangiare, ci addentriamo ora nei motivi per cui le diete falliscono. Come abbiamo capito, questi "risiedono" nella nostra testa.

Come era stato concluso nella parte 2 di questa serie di articoli, nel mondo utopico che tutti noi interessati al benessere e la forma fisica vorremmo, i quattro "pilastri" che determinano il nostro comportamento alimentare dovrebbero essere associati a coppie: sazietà e saziazione, wanting e liking. In questa situazione, mantenere il peso forma e la salute sarebbe facile e poco dispendioso.

Resistenza all’insulina: patologia o fisiologia? - parte 2

Scritto da Lorenzo Pansini Venerdì, 16 Gennaio 2015. Postato in Scienza & Ricerca

L’effetto "protein-sparing" (anticatabolico) dell'insulino-resistenza

Resistenza all’insulina: patologia o fisiologia? - parte 2

"Quando siete a dieta [ipocalorica], in realtà è meglio essere insulino-resistenti. [...] L'aumento dei livelli di acidi grassi nel sangue ha [...] l'effetto a breve termine di causare insulino-resistenza [...] questa è una buona cosa durante la dieta poiché risparmia glucosio e aiuta a promuovere l'ossidazione di grassi. [...] Limitando l'uso del glucosio da parte del muscolo come substrato, l'insulino-resistenza non solo risparmia glucosio per renderlo disponibile al cervello, ma aumenta anche l'impiego degli acidi grassi come combustibile da parte del muscolo. [...] Questo ha un effetto di risparmio proteico perché, più costringete il corpo a fare affidamento sugli acidi grassi come fonte energetica, minori saranno le richieste per l'uso di glucosio o di aminoacidi" (1) (McDonald L).

Resilienza e conteggio delle calorie

Scritto da Manuel Salvadori Martedì, 13 Gennaio 2015. Postato in Alimentazione & Nutrizione

La capacità di adattarsi conduce a migliorarsi

Resilienza e conteggio delle calorie

Qualche giorno fa mi è capitato di leggere un post su facebook del nostro Lorenzo Pansini, che nel suo instancabile e rigoroso lavoro di ricostruzione scientifica mi ha riportato ad uno degli argomenti, discusso nell'articolo "The big calorie counting strawman", su cui litigo amorevolmente con i nutrizionisti più "avanzati": le calorie.

Diciamo che un po' la "vecchia scuola" si riassume col dogma che le calorie sono quasi l'unica cosa da tenere presente mentre la "nuova scuola" si focalizza sulla qualità di queste calorie. Io mi trovo d'accordo con quest'ultimo approccio però non mi piace discreditare troppo ad un mezzo di misurazione e di coscienza alimentare.

Resistenza all’insulina: patologia o fisiologia? - parte 1

Scritto da Lorenzo Pansini Martedì, 30 Dicembre 2014. Postato in Scienza & Ricerca

Non tutti i mali vengono per nuocere

Resistenza all’insulina: patologia o fisiologia? - parte 1

La resistenza insulinica è una condizione metabolica in cui le cellule dei tessuti insulino-sensibili sono più sorde all'azione dell'insulina nel favorire la captazione dei nutrienti. In altre parole, lo stato di insulino-resistenza richiede livelli di insulina maggiori del normale in risposta ai pasti per riportare la glicemia nella normalità e favorire una normale captazione dei nutrienti da parte dei tessuti insulino-sensibili (essenzialmente muscolo scheletrico, tessuto adiposo e fegato - 1). Meno noto è il concetto di insulino-resistenza fisiologica, che nell'uomo sano si verifica normalmente in alcune circostanze, e che rappresenta un importante effetto anti-proteolitico, ovvero che permette di contrastare il catabolismo muscolare netto.

Le basi psicologiche della dipendenza da cibo - parte 1

Scritto da Clara Meo Martedì, 16 Dicembre 2014. Postato in Mente & Psiche

Fragilità interna e relazioni interpersonali

Le basi psicologiche della dipendenza da cibo - parte 1

Vi propongo il primo di una serie di articoli sulla tematica "dipendenza da cibo" affrontata da un punto di vista psicologico.Inizierò il lavoro partendo, prima, da un livello più manifesto del disturbo, la sintomatologia, quindi anche emozioni e vissuti correlati, fino ad indagarne le cause più profonde.

Che cos'è la dipendenza da cibo?

Sebbene le dipendenze principali e quelle maggiormente conosciute siano quelle inerenti alle droghe e all'alcol, esiste un gruppo di dipendenze legate a oggetti o comportamenti legati alla vita di tutti i giorni che non hanno nulla a che fare con l'abuso di sostanze (psicoattive), come evidenziato da Caretti e La Barbera in Le dipendenze patologiche.

L'organo adiposo: non chiamatelo tessuto! - parte 1

Scritto da Michele Fresiello Martedì, 02 Dicembre 2014. Postato in Dimagrimento

Addentriamoci nel grasso corporeo

L'organo adiposo: non chiamatelo tessuto! - parte 1

Il grasso all'interno del nostro organismo non è soltanto un insieme di cellule strutturalmente e funzionalmente simili, ma si presenta con una organizzazione superiore che appunto ci permette di considerarlo un organo a tutti gli effetti.

Un organo al suo interno ospita più tessuti, integrati in maniera dinamica tra di loro. Infatti l'adipe, considerato alla stregua di qualcosa di superfluo, semplicemente da eliminare, presenta come minimo due popolazioni cellulari: adipociti bianchi e adipociti bruni.

No, Simone, non a livello chimico.
Semplicemente l'introduzione di grassi saturi nella dieta non ti fa ritrovare, in maniera lineare,...

Vincenzo Tortora Vincenzo Tortora 21. Febbraio, 2015 |

mi sa che l'hai presa in maniera tropo generalista. Premetto che dire "i grassi dalla dieta non fanno male" un'affermazione relativa,...

Lorenzo Pansini Lorenzo Pansini 20. Febbraio, 2015 |

Ciao Vincenzo.
Quindi mi stai dicendo che i grassi saturi nel sangue sono diversi da quelli esogeni: ma parliamo di struttura chimica?...

Simone Simone 20. Febbraio, 2015 |

Caro Simone, forse hai letto male il periodo (che, effettivamente, è abbastanza complesso).
I grassi nel sangue sono fattori di rischio...

Vincenzo Tortora Vincenzo Tortora 19. Febbraio, 2015 |

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