Perché non(!) iniziare una dieta ipocalorica

Scritto da Vincenzo Tortora Giovedì, 18 Settembre 2014. Postato in Alimentazione & Nutrizione

Se non ammazza... fortifica?

Perché non(!) iniziare una dieta ipocalorica

Dopo una serie di articoli a taglio più tecnico, sia miei che di miei colleghi e collaboratori, scrivo un pezzo relativo ad osservazioni più empiriche, che hanno – sì – un fondamento scientifico, ma che si ripercuotono molto più prominentemente sulla realtà pratica. Per cui sarà affrontata soprattutto quella, con un primo articolo "premessa" (questo) e successivi articoli che prenderanno in esame alcuni casi reali.

L'articolo è rivolto soprattutto a miei colleghi dal lato "nutrizione", senza però dimenticare anche quelli dal lato "allenamento", dal momento che preparatori, personal trainer, allenatori e tutti quanti abbiano a che fare con la prestazione e la forma fisica, vuoi o non vuoi si trovano a parlare di alimentazione.

Perché mangiamo più di quanto abbiamo bisogno? Considerazioni generali - parte 3

Scritto da Vincenzo Tortora Lunedì, 15 Settembre 2014. Postato in Alimentazione & Nutrizione

Alimentazione non omeostatica, sovralimentazione e food marketing

Perché mangiamo più di quanto abbiamo bisogno? Considerazioni generali - parte 3

Come descritto nella parte 2, l'atto di alimentarsi dipende da fattori che rientrano nell'alimentazione omeostatica e quelli che rientrano in quella non omeostatica; da quanto indicato, si evince che l'alimentazione non omeostatica superi l'alimentazione omeostatica, in termini di "quale comportamento scegliere" (come descritto nella parte 1), e induca la sovralimentazione. In questa terza ed ultima parte (relativa alle "basi" del comportamento alimentare; ci saranno sviluppi che amplieranno molti dei concetti espressi in questa serie di articoli) verrà ribadito che l'alimentazione non omeostatica costituisce il vero cruccio quando si parla di epidemia dell'obesità.

Sovralimentazione e alimentazione non omeostatica

Da quanto finora detto, appare chiaro che la principale causa della sovralimentazione sia imputabile all'alimentazione non omeostatica.

La tanto temuta percentuale di grasso

Scritto da Manuel Salvadori Giovedì, 11 Settembre 2014. Postato in Dimagrimento

Miti e tendenze nel mondo del fitness e della forma fisica

La tanto temuta percentuale di grasso

La tanto temuta percentuale di grasso

In palestra si gira a livello di tendenze, questo lo sappiamo tutti. Non sono di quei professionisti della salute che smentiscono a prescindere qualsiasi luogo comune, sono un atleta e so cosa è quell'energia che ti viene da dentro, che ti spinge a migliorarti, quella continua ricerca di stimoli che caratterizza l'atleta vero. Sì, mi permetto di parlare di atleta vero e credo non sia una definizione snob, semplicemente credo che la differenza tra chi fa sport per passione e chi per far ottenere solo l'estetica sia molto diversa. Non che l'estetica non caratterizzi anche la prima persona, ma un conto è il fine e un conto è il mezzo.

Perché mangiamo più di quanto abbiamo bisogno? Considerazioni generali - parte 2

Scritto da Vincenzo Tortora Lunedì, 08 Settembre 2014. Postato in Alimentazione & Nutrizione

Alimentazione omeostatica e alimentazione non omeostatica

Perché mangiamo più di quanto abbiamo bisogno? Considerazioni generali - parte 2

Nella parte 1 abbiamo posto le basi per comprendere il comportamento alimentare: come mai scegliamo di consumare cibo piuttosto che fare qualsiasi altra cosa, quali siano i meccanismi cerebrali che "scattano" quando ricerchiamo cibo e da cosa essi vengano influenzati. In questa parte parliamo dell'alimentazione omeostatica e di quella non omeostatica, cercando di capire cosa esse siano.

L'alimentazione omeostatica

I segnali di cui si "serve" l'alimentazione omeostatica (quando e cosa mangiare, quando smettere) sono mediati da ormoni e neuropeptidi che dallo stomaco e dall'intestino giungono al tronco encefalico e modificano il senso di fame/sazietà in maniera opportuna.

Perché il grasso ostinato è così ostinato e come fare per combatterlo - parte 3

Scritto da Lorenzo Pansini Venerdì, 05 Settembre 2014. Postato in Allenamento

Protocolli d'allenamento adeguati

Perché il grasso ostinato è così ostinato e come fare per combatterlo - parte 3

Dopo aver gettato le basi per comprendere la fisiologia del "grasso resistente" (parte 1) e approfondito le manipolazioni alimentari in grado di facilitare la mobilizzazione dei depositi di grasso più ostinati (parte 2), in questo terzo e ultimo capitolo verranno trattate le metodiche di allenamento, proposte da diversi Autori, volte ad intaccarlo in maniera efficace. Il rispetto di tali principi, in concomitanza con regimi alimentari adeguati, può offrire uno spunto concreto per organizzare un programma di allenamento volto alla riduzione del grasso ostinato in maniera più razionale.

Grasso ostinato e dimagrimento localizzato

Nonostante esistano molte controversie nella letteratura scientifica sul dimagrimento localizzato, ad oggi non emergono evidenze solide in grado di confermare l’esistenza di questo fenomeno, come evidenziato in "Come accumuliamo grasso – parte 3".

Perché mangiamo più di quanto abbiamo bisogno? Considerazioni generali - parte 1

Scritto da Vincenzo Tortora Lunedì, 01 Settembre 2014. Postato in Alimentazione & Nutrizione

Ambiente, dopamina e selezione dei comportamenti

Perché mangiamo più di quanto abbiamo bisogno? Considerazioni generali - parte 1

Introduco qui una serie di articoli che vogliono mettere insieme tutti i pezzi che nel corso del tempo ho accumulato circa la neurobiologia del controllo (o meglio, "discontrollo") alimentare. Dalle considerazioni generali si andrà via via nei particolari neurobiologici che porranno le basi per rispondere a una domanda sostanzialmente banale, ma profondamente complessa: perché abbiamo fame? Conseguenza di questa domanda è, al giorno d'oggi, un'altra domanda: perché mangiamo più di quanto abbiamo bisogno?

Fatta questa premessa, avverto i lettori che l'argomento è di per sé complesso, i tecnicismi sono non solo necessari, ma quasi obbligatori.

Fisiologia dell’esercizio e regolazione molecolare dell’adattamento del muscolo scheletrico - parte 2

Scritto da Marco Testa Mercoledì, 27 Agosto 2014. Postato in Scienza & Ricerca

I vari tipi di esercizio fisico e i loro effetti sul muscolo scheletrico

Fisiologia dell’esercizio e regolazione molecolare dell’adattamento del muscolo scheletrico - parte 2

Nella parte 1 dell'articolo sono state descritte le basi molecolari degli adattamenti del muscolo all'esercizio (modulo 1) e la biologia e il metabolismo del muscolo scheletrico durante l'attività (modulo 2). In questa seconda parte si continuerà con la descrizione dei moduli, ricordando che l'articolo costituisce un sommario con relativi commenti della bella review "Exercise metabolism and the molecular regulation of skeletal muscle adaptation".

Modulo 3. Tipologia di esercizio

L' esercizio è potenzialmente un disturbo all'omeostasi prodotto dall'attività muscolare; quest'ultima può essere concentrica, isometrica o eccentrica, o una combinazione delle due.

Una panoramica su catabolismo, allenamento e nutrizione

Scritto da Lorenzo Pansini Lunedì, 25 Agosto 2014. Postato in Alimentazione & Nutrizione

Cosa succede al muscolo scheletrico durante l’esercizio fisico

Una panoramica su catabolismo, allenamento e nutrizione

Una delle principali preoccupazioni di chi si allena con i pesi è il catabolismo proteico del muscolo scheletrico, processo che può essere denominato alternativamente come proteolisi muscolare. Questo articolo intenderà chiarire gli aspetti controversi, le verità e i falsi miti che ruotano attorno a questo evento metabolico durante la sessione di allenamento con i pesi.

Cenni generali

Il catabolismo proteico muscolare netto (NMPB, net muscle protein breakdown), o proteolisi muscolare netta, è un processo che fa riferimento al decremento del tessuto muscolare.

I meccanismi di dipendenza da cibo

Scritto da Sara Del Papa Giovedì, 21 Agosto 2014. Postato in Alimentazione & Nutrizione, Mente & Psiche

Basi per una migliore comprensione dei motivi per cui mangiamo troppo

I meccanismi di dipendenza da cibo

La dipendenza è l'alterazione del comportamento che da semplice o comune abitudine diventa una ricerca esagerata e patologica del piacere attraverso mezzi o sostanze o comportamenti che sfociano nella condizione patologica, ossia perdita di capacità di un controllo sull’abitudine. Cos'è che ci spinge a diventare dipendenti?

Durante la sua evoluzione, da sempre l’uomo ha assunto sostanze in grado di causare dipendenza, presenti nei cibi. La dipendenza da cibo è una dipendenza basata su un meccanismo neurofisiologico comune anche a quello delle sostanze d’abuso, come trattato nell’articolo "Come la dipendenza da sostanze può aiutarci a comprendere l’obesità".

Perché il grasso ostinato è così ostinato e come fare per combatterlo - parte 2

Scritto da Lorenzo Pansini Mercoledì, 06 Agosto 2014. Postato in Dimagrimento

Strategie nutrizionali ottimali

Perché il grasso ostinato è così ostinato e come fare per combatterlo - parte 2

Nella prima parte sono stati approfonditi i meccanismi generali che regolano i processi di accumulo adiposo regionale. È stato riconosciuto che, in entrambi i sessi, i depositi di grasso distribuiti nelle parti superiori del corpo sono più sensibili ai processi di mobilizzazione (lipolisi) rispetto ai depositi localizzati nelle parti inferiori. Poiché nel sesso maschile è più frequente e accentuato l'accumulo adiposo nelle parti superiori del corpo (fenotipo androide) piuttosto che in quelle inferiori, è molto più facile per questi soggetti riuscire a ridurre il grasso nelle aree più predisposte al deposito.

Nel sesso femminile, al contrario, l'accumulo adiposo prevale più frequentemente nelle zone inferiori del corpo (fenotipo ginoide), ed essendo tali aree molto molto meno sensibili ai processi di mobilizzazione, è più difficile per questi soggetti ridurre l'adipe nelle aree predisposte.

Chiarissimo, grazie

Francesco Francesco 09. Settembre, 2014 |

Si può fare anche in maniera originale, il problema è che diventa davvero molto voluminoso, se non si dedica la vita quasi solo ad...

Vincenzo Tortora Vincenzo Tortora 09. Settembre, 2014 |

Ciao,
ho una domanda, perché se nell'impostazione classica di Sheiko quando è previsto di fare in una giornata:
Esercizio A +...

Francesco Francesco 09. Settembre, 2014 |

1. Treuth et al. Effects of strength training on total and regional body composition in older men. J Appl Physiol. 1994 Aug;77(2):614-20....

Lorenzo Pansini Lorenzo Pansini 05. Settembre, 2014 |

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